Incendio Bibione, 8 escursionisti si tuffano in mare per scampare le fiamme

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Incendio Bibione

Tragico incendio Bibione in fiamme, otto turisti scappano dal pericolo. Un drone riprende la situazione gravosa della zona boschiva. Colonne di fuoco e fumo denso sulla provincia di Venezia. L’incendio è visibile dalla città e dal golfo di Trieste. Il pronto intervento della Capitaneria di Porto di Lignano, Udine, ha soccorso gli escursionisti. All’opera vigili del fuoco e Canadair per sedare le fiamme. Al momento non risultano dispersi o eventuali feriti.

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Incendio Bibione, un inferno tra fiamme e fumo: escursionisti si gettano in mare

Incendio BibioneNel primo pomeriggio, nelle vicinanze della zona della pineta di Bibione, Venezia, un enorme incendio ha infiammato il bosco. Residenti e turisti in allarme, colonne di fuoco e nubi di fumo sovrastano la zona di Faro e Passo Barca di Bibione, fino a San Michele al Tagliamento. L’incendio sembrerebbe aver presto assunto dimensioni estese. Circa 40 gli esteri interessati. Dalle segnalazioni, il rogo si vedrebbe addirittura dalla città e dal golfo di Trieste. Chiuse le spiagge libere del litorale, in allarme i bagnanti. Al momento non risulterebbe nessuna vittima e nessun disperso. Lo dichiara, ad ANSA, il vice sindaco di San Michele al Tagliamento, Pierluigi Grosseto. “Speriamo di non essere smentiti con il passare delle ore, ma non ci dovrebbero essere dispersi: sono state fatte verifiche molto puntuali dai Vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine, intervenuti in massa“.

Soltanto otto le persone che hanno rischiato di finire tra le fiamme. Otto escursionisti erano in zona per una passeggiata fra i boschi. Presto le fiamme hanno iniziato a divorare il bosco. Per sfuggire al rogo si sono lanciati in acqua. A trarli in salvo la Capitaneria di Porto di Lignano, Udine. Nessuno di loro è ferito, ma l’allarme resta alto. Preoccupano i rinvenimenti di ombrelloni abbandonati nelle zone delle spiagge libere. Potrebbero trattarsi di oggetti lasciati dai bagnanti in fuga.

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Incendio Bibione, potrebbe trattarsi di autocombustione dovuta alla forte siccità

Incendio BibioneDal tardo pomeriggio, l’intervento dei Canadair e dei vigili del fuoco è in atto su tutta la zona. Sono stati necessari gli interventi dei vigili del fuoco di Portogruaro, Latisana, Lignano e Mestre. L’aria resta interdetta al momento per favorire l’intervento degli specialisti. L’incendio parrebbe aver interessato un luogo molto secco, fatto di sterpaglie. Altre supposizioni vedono come inizio del rogo in un campo di mais, che sarebbe andato perduto. Sul luogo presenzia anche la Polizia locale di San Michele al Testamento per tenere a bada curiosi e controllare lo spostamento dei bagnanti.

Sulle possibili cause il sindaco Grosseto esclude l’atto doloso: “È possibile si tratti di autocombustione perché la siccità è notevolissima. Circa i quattro focolai che sono stati contagiati dai primi equipaggi dei Vigili del fuoco, il vento potrebbe averli facilmente innescati. Sarà comunque accertato dai Carabinieri: adesso la priorità è spegnere il fuoco.” A ciò, il sindaco aggiunge i personali ringraziamenti a chi è entrato in azione: “Vogliamo inviare il nostro grazie più sincero a quanti stanno combattendo il fuoco che in questa fase sembra, se non sotto controllo, almeno in fase di regressione. Decisivo sarà l’arrivo dei Canadair: ci hanno riferito che giungono da molto lontano e che arriveranno per le 19.”