Terra dei fuochi, bruciano ecoballe nella discarica di Giugliano: è disastro ambientale

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Incendio ecoballe Giugliano

Incendio ecoballe Giugliano: la sera del 5 luglio, nella discarica di “Taverna del Re”, le fiamme hanno interessato le balle di rifiuti stoccate all’aperto. Sono intervenuti i Vigili del fuoco, giunti al confine tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. L’allarme è stato lanciato dagli stessi tramite il profilo Twitter ufficiale.

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Incendio ecoballe Giugliano: area già sotto sequestro

Incendio ecoballe GiuglianoIncendio ecoballe Giugliano – La sera del 5 luglio, nella cittadina di Giugliano, in provincia di Napoli, è divampato un grande incendio. Ad essere interessata dalle fiamme è stata la discarica di “Taverna del Re”. È il sito di stoccaggio, di circa 130 ettari, più grande di tutta la Regione Campania. Il luogo, precedentemente, era stato già posto sotto sequestro a causa di alcuni rifiuti imballati provenienti da tutto il territorio circostante.

L’incendio, la cui natura è ancora da stimare, ha interessato le ecoballe stoccate nella zona esterna. Tramite il profilo Twitter ufficiale, i Vigili del Fuoco hanno lanciato l’allarme per quanto stava accadendo. “Squadre impegnate nel territorio di Giugliano in Campania per un incendio divampato all’interno della discarica di Taverna del Re, area già posta sotto sequestro. Le fiamme interessano balle di rifiuti stoccate all’aperto”. Così è stato riportato sul social network.

 

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Incendio ecoballe Giugliano: fumi tossici e aria irrespirabile

Incendio ecoballe GiuglianoIncendio ecoballe Giugliano – Con l’incendio divampato la scorsa sera, si parla dell’ennesimo disastro ambientale nella Terra dei Fuochi. Il fumo, scaturito dalle fiamme, è stato visibile e respirabile in tutte le cittadine circostanti. Molti abitanti della zona, i quali hanno inviato numerose segnalazioni alle forze dell’ordine, si sono dovuti chiudere in casa. L’aria, infatti, era diventata tossica ed irrespirabile.

Stando alle ultime stime, nella discarica erano custodite all’incirca 65mila ecoballe, tutte ricoperte da teloni di cellophane. Le stesse erano lì stoccate in attesa di essere trasferite in altre regioni della penisola.

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