Incendio rifiuti speciali campo Rom Melito Scampia. Le fiamme si sono innalzate sotto un ponte dell’Asse Perimetrale. Una montagna di rifiuti speciali e illegali sarebbe stata bruciata. Coltre di nubi nere e tossiche si sono innalzate sulla città. Le persone sono impaurite. Le associazioni ambientaliste insorgono
Ti consigliamo come approfondimento – Suicidio sull’Asse Mediano: giovane mamma si lancia da un cavalcavia
Incendio rifiuti speciali campo Rom Melito Scampia: in fiamme un ammasso d’immondizia, la nube tossica fa paura ai cittadini
Incendio rifiuti speciali campo Rom Melito Scampia. Il maxi rogo è scoppiato questa mattina nell’area del campo rom di via Cupa Perillo. La zona è situata tra Melito, Mugnano e Scampia. L’incendio avrebbe generato una situazione di grave emergenza ambientale. L’incendio sarebbe divampato precisamente nei pressi di una discarica illegale di rifiuti speciali. La nube nera prodotta dall’incendio era talmente densa e alta da risultare ben visibile in tutta l’area nord di Napoli fino a Giugliano e Villaricca. La coltre di fumo tossico visibile anche dalla Circumvallazione esterna e dall’Asse Mediano
Ti consigliamo come approfondimento – Asse Mediano, 16enne a piedi voleva raggiungere la madre a piazza Garibaldi
Cos’hanno inghiottito le fiamme?
Le fiamme sarebbero arrivate a bruciare anche una vasta quantità di rifiuti speciali. Questi rifiuti sarebbero stati sversati in maniera del tutto illegale in quella zona nei mesi scorsi. La zona per altro era già stata sede di un altro incendio nella notte tra sabato e domenica. Le indagini sono in corso ma non si eslcude che a causare l’incendio di questa mattina possa esser stato innescato da un focolaio non domato del precedente incendio
Ti consigliamo come approfondimento – Campania, autobus prende fuoco sull’Asse mediano: tragedia evitata
Comitati ambientalisti e residenti erano già in allarme da tempo
Comitati ambientalisti e residenti erano in allarme da tempo. La situazione di degrado ambientale era stata denunciata assieme allo stato di abbandono. Segnalata anche l’assenza di bonifiche efficaci in questo territorio. L’area negli anni si sarebbe trasformata in una discarica abusiva a cielo aperto. Le ripercussioni sulla salute pubblica e sull’ambiente sono gravissime





























