D’Alema e Profumo indagati per una vendita di aerei e navi alla Colombia per 4 miliardi di euro

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Inchiesta D’Alema Profumo Colombia
Fonte Ansa

Inchiesta D’Alema Profumo Colombia: Massimo D’Alema e l’ex amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, sono sotto inchiesta. I due sono indagati nell’inchiesta sulla vendita di navi e aerei militari alla Colombia. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbero accordi con le autorità colombiane per forniture del valore complessivo pari a quattro miliardi di euro.

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Inchiesta D’Alema Profumo Colombia: perquisizioni in atto

pomigliano e baby gang
Ph dalla pagina ufficiale Facebook della Polizia di Stato

Massimo D’Alema e l’ex amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, sono indagati nell’inchiesta sulla vendita di navi e aerei militari alla Colombia. Con loro sarebbero indagati anche Giuseppe Giordo, ex direttore del settore Navi di Fincantieri, e Gherardo Guardo, nella veste di contabile di D’Alema. La Digos di Napoli, su disposizione della procura partenopea, sta effettuando una serie di perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici dei quattro. L’indagine verte in particolare sulla vendita alla Colombia di aerei M346, corvette e sommergibili prodotti da società italiane con partecipazione pubblica, come Leonardo e Fincantieri. Le forniture sulle quali si è concentrata l’attenzione degli inquirenti della sezione criminalità economica della Procura di Napoli avrebbe un valore di oltre 4 miliardi di euro.

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Inchiesta D’Alema Profumo Colombia: gli indagati

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Fonte Ansa

Gli indagati nel complesso sono otto: oltre a Profumo, D’Alema, Giordo e Guardo, anche Umberto Claudio Bonavita, Francesco Amato, Emanuele Caruso e Giancarlo Mazzotta. A tutti viene contestato dalla sezione reati economici della Procura di Napoli il reato di corruzione internazionale aggravata. La forma aggravata viene contestata in quanto il reato sarebbe stato commesso con l’ausilio di un gruppo criminale organizzato. I fatti risalgono a una data intorno al 27 gennaio 2022.

Tra le persone indagate figura anche Marta Lucia Ramirez, già ministro degli Esteri e vice presidente della Colombia. Secondo gli inquirenti, a Ramirez sarebbe dovuta essere corrisposta, in maniera occulta, una parte dei 40 milioni di euro promessi. Stando alle indagini, Francesco Amato ed Emanuele Caruso, erano i consulenti per la cooperazione internazionale del ministero degli Esteri colombiano. I due erano entrati in contatto con Massimo D’Alema. L’ex premier avrebbe svolto il ruolo di mediatore informale con i vertici delle società italiane. Ossia di Leonardo e della Divisione Navi Militari di Fincantieri.

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Inchiesta D’Alema Profumo Colombia: accordi sospetti

L’obiettivo era di giungere ad accordi con le autorità colombiane per forniture del valore di quattro miliardi di euro. Per tagliare questo traguardo si sarebbero resi disponibili a promettere e offrire a pubblici ufficiali colombiani una somma importante. Si parlerebbe di circa 40 milioni di euro. Le persone a cui erano destinati questi soldi, secondo le indagini, sarebbero Edgardo Fierro Flores, Marta Lucia Ramirez, German Monroy Ramirez e Francisco Joya Prieto. Il primo è il capo del gruppo di lavoro per la presentazione di opportunità in Colombia. La seconda è la già citata vice presidente della Colombia. Gli ultimi due sono entrambi delegati della seconda commissione del Senato della Colombia. Ci sarebbero anche altri nomi in corso di identificazione. La promessa sarebbe stata fatta da Amato e Caruso. I 40 milioni di euro rappresenterebbero il 2% delle commesse da 4 miliardi di euro.

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