Maxi inchiesta pedopornografia: trafficavano materiale hard sfruttando minori

0
1172
inchiesta pedopornografia

L’inchiesta pedopornografia è un’indagine portata avanti dalla Procura di Torino, in collaborazione con gli uffici di tutto il Paese. Gli agenti sottocoperta, per un anno, hanno infranto le barriere dei criminali per scoprire una verità raccapricciante. Un gruppo criminale ha trafficato materiale pornografico sfruttando minori di 18 anni. Al momento, risultano 12 indagati, dei quali 3 sono in stato di arresto.

Ti suggeriamo come approfondimento – Neonato abbandonato in sacchetto, Carabiniere vuole adottarlo: cannabis trovata nel sangue

Inchiesta pedopornografia: almeno tre gli arresti

Un anno sottocoperta, un anno a scavare il dark web a cercare di infrangere le difese e la ritrosia del mostro. Un anno di indagini ha portato alla luce un’azione criminale davvero agghiacciante. Gli agenti della polizia postale di Torino, coordinate dalla dirigente, Fabiola Silvestri, e dalla sua vice Assunta Esposito, hanno smascherato un commercio di materiale pedopornografico. L’operazione era denominata «area pedonale» e ha aperto un pericoloso vaso di Pandora. Un quarantenne calabrese avrebbe creato un bot, in un’app di messaggistica istantanea, che consentiva di scaricare e commerciare materiale pedopornografico. “Vuoi accedere alla versione premium?” recitava un messaggio che ciclicamente veniva riproposto all’interno della chat.

Cliccando il link e pagando una cifra di 25€, era possibile iscriversi al canale e scaricare materiale hard: foto e video di matrice sessuale con indirizzo pedopornografico. I poliziotti della Procura di Torino, in collaborazione con la polizia postale di Napoli, hanno identificato l’uomo, il quale aveva precedenti per truffa. L’uomo è stato colto in fragranza durante l’arresto, sequestrate carte di credito e un portafogli elettronico. Insieme all’uomo, sono ai domiciliari un over 50 campano e un ventenne lombardo: gli uomini erano in possesso di ingente materiale pedopornografico.

Ti suggeriamo come approfondimento – Jeffrey Dahmer, nasce una spaventosa challenge su TikTok dopo l’uscita della serie tv

Maxi inchiesta pedopornografia, indagate persone in tutta Italia

Come introdotto, l’investigazione è partita dalla Procura di Torino – Gruppo Criminalità Organizzata e Reati Informatici e coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. Tuttavia, l’indagine ha coinvolto l’intero Paese, da Nord a Sud, senza esclusione di colpi. Hanno partecipato i Compartimenti Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Veneto.
Attualmente l’amministratore del gruppo è arrestato con l’accusa di aver commerciato materiale pedopornografico aggravato dall’utilizzo di strumenti che consentono di impedire l’identificazione.

Tuttavia, non è l’unico a essere incriminato. Allo stato attuale sono presenti 12 decreti di perquisizione, tutti i soggetti coinvolti sono stati denunciati. Nel gruppo, sono presenti anche quattro minorenni. Tutti indagati per detenzione e diffusione di contenuti realizzate sfruttando – sessualmente – minori di 18 anni.