Incontro Salvini-Zingaretti: “Il Governo deve collaborare con noi!”

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Incontro Salvini Zingaretti
Foto dai profili Facebook ufficiali

Incontro Salvini Zingaretti: i due segretari di maggioranza si sono incontrati per parlare di lavoro e blocco dei licenziamenti. L’incontro, secondo il leader del carroccio, si è reso necessario per avviare un lavoro di collaborazione con il Governo Draghi.

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Incontro Salvini Zingaretti: “prevenire è meglio che curare

Incontro Salvini Zingaretti
Foto dai profili Facebook ufficiali

Incontro Salvini Zingaretti – Si avvicina il voto per la fiducia alle camere, e il Governo Draghi è pronto a partire. Tuttavia, alcuni partiti hanno mostrato malessere per l’immediata sentenza sulla chiusura degli impianti da scii. Ecco perché Matteo Salvini ha deciso di incontrare tutti i segretari di maggioranza. La prima riunione, che sarebbe dovuta rimanere segreta, è avvenuta ieri sera con Nicola Zingaretti, leader del PD. “Abbiamo parlato di lavoro, di blocco dei licenziamenti. Prevenire è meglio che curare”, ha affermato il vertice della Lega. “Devo sentire anche i Cinque Stelle, Forza Italia, Renzi, perché dobbiamo lavorare insieme”, ha aggiunto all’uscita da Montecitorio.

È stato il primo meeting tra due partiti che si sono sempre trovati su due sponde opposte. Secondo Salvini, il riscontro è stato necessario per “trovare punti di contatto per risolvere alcuni problemi in tema di occupazione. In particolare, la scadenza del blocco di licenziamenti dal 31 marzo”. La riunione si è svolta in un clima sereno e collaborativo.

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Incontro Salvini Zingaretti: i partiti vogliono considerazione

Incontro Salvini ZingarettiIncontro Salvini Zingaretti – Quello tra i due segretari è stato solo il primo di una serie di incontri tra le varie fazioni. La motivazione risiede nella volontà di non lasciare il timone del Governo esclusivamente a Mario Draghi. Secondo M5S, FI, Iv, Lega e PD, i partiti hanno bisogno di comunicazione e considerazione. Le maggioranze premono per una consultazione ancor prima dei Consigli dei Ministri, sia sui programmi da attuare sia sul Recovery Plan. Ma non solo. I gruppi sono in subbuglio anche per l’ipotesi che vede Draghi sottrarre loro altri dicasteri per sostituirli con altri tecnici. Infine, un altro nodo cruciale è il ruolo di Domenico Arcuri nel Cts, un’idea non digerita da Forza Italia e Lega.

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