Shock in Inghilterra: è partita la gara tra pedofili “influencer”

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Inghilterra Uomo palpeggia bambina

Shock in Inghilterra: un’inchiesta partita a luglio ha mostrato una gara sul web tra pedofili a chi è maggiormente “influente”. Uno schema piramidale degli orrori che sta contaminando il Regno Unito tanto da aver ricevuto oltre 4000 segnalazioni fino a oggi. Gli esperti commentano: “Mai visto niente di simile“. Ma andiamo a scoprire meglio cosa è successo.

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Pedofili influencer: la folle gara sul web nel Regno Unito

bambino solo casa, genitori abbandonano figlioTutto parte da un’inchiesta della Internet Watch Foundation (IWF), un ente di beneficenza dedicato alla rimozione degli abusi sessuali su minori dai siti Web e all’analisi delle statistiche del traffico legato alla pedopornografia. L’ente no profit ha in questi anni mostrato come la pandemia abbia dato una decisa accelerata alla condivisione online di materiale che vede minori abusati e sfruttati, ma ciò di cui vi stiamo per parlare è stato clamoroso anche per loro.

Analizzando oltre 4000 segnalazioni da luglio fino a oggi, l’IWF ha scoperto una specie di “contest” tra pedofili, per vedere chi è il miglior influencer. In pratica i pedofili condividono alla luce del sole, spammandolo su normali siti web, materiale pornografico di categoria A, cioè che vede bambini (da pochi mesi fino ai 6 anni) sottoposti alle peggiori torture e abusi, materiale capace di scandalizzare chiunque. Il motivo? Chi riesce a condividere i contenuti più cliccati riceve dei punti per sbloccare nuovi pacchetti di immagini pedopornografiche. È uno schema piramidale che ha scioccato gli stessi esperti dell’IWF.

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Pedofili influencer in Inghilterra: l’allarme e le segnalazioni

bambino solo casa, pugni bimbo afragola bambino rapitoI risultati dell’inchiesta finora sono stati condivisi con la testata inglese Metro.

Ciò che sconvolge è che le immagini vengono vendute tranquillamente, come se fossero gioielli o profumi. La IWF ha anche diffuso un piccolo vademecum su come agire. Chi trova le immagini deve avvertire la IWF che si incaricherà della loro cancellazione dal web. Per nessun motivo poi quelle immagini vanno riviste, neanche per controllare che siano state cancellate. Questi sono i consigli di Tamsin Mcnally, la responsabile di IWF a Cambridge.

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Le segnalazioni delle immagini sono spesso accompagnate da malesseri e veri shock. Tamsin McNally ne è cosciente ed è per questo che invita gli utenti a non aprire alcun link di cui non si sia al 100% sicuri.

“Stiamo facendo il possibile per eliminare questa piaga”, ha concluso l’IWF.

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