Elon Musk annuncia: “Entro un anno la simbiosi uomo-robot”

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lente a contatto elon musk

Elon Musk – magnate americano a capo di Tesla, SpaceX, PayPal e OpenAi – torna a far parlare dei suoi progetti rivelando una straordinaria novità che potrebbe rivoluzionare il rapporto tra uomo e intelligenza artificiale entro un anno. La sua compagnia Neuralink ha messo a punto un impianto cerebrale per collegare direttamente il cervello umano con l’intelligenza artificiale. La portata dell’evento è da non sottovalutare. Oltre a creare un nuovo legame tra uomo e macchina, potrebbe essere d’aiuto per riparare lesioni cerebrali

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Uomo e tecnologia

Intelligenza Artificiale elon muskDal luglio 2016 Elon Musk è cofondatore della compagnia di neurotecnologie Neuralink. L’azienda si occupa della creazione e dello sviluppo di interfacce che permettono di collegare il cervello umano all’intelligenza artificiale.

Neuralink è quindi al lavoro per la realizzazione di dispositivi sottilissimi – dieci volte più piccoli di un capello – da inserire in un piccolo foro nel cranio. In tal modo, sarebbe addirittura possibile curare lesioni e traumi cerebrali

Il dialogo tra macchina ed essere umano – più vicino e più diretto – è previsto ormai da tempo. I chip, impiantati nel cervello, potrebbero migliorare la memoria o facilitare la connessione tra uomo e dispositivi informatici.

Elon Musk: intelligenza artificiale e cervello umano

cervelloI test sull’uomo non sono ancora iniziati, ma Elon Musk prevede la possibilità di impiantare i dispositivi entro un anno. Il pericolo di rigetto esiste ma – afferma – è comune agli interventi salvavita cui i pazienti in gravi condizioni si sottopongono attualmente. Il cip sarà quindi una sorta di estensione del nostro cervello. In circa 25 anni, si prospetta la creazione di un’intera interfaccia cerebrale, in grado di collegare tutti i neuroni di un individuo al chip.

L’impianto potrebbe essere una soluzione innovativa per una serie di problematiche che originano o intaccano le funzioni cerebrali. Il primo obiettivo è un aiuto concreto ai soggetti paraplegici o privi di arti. Così potranno controllare i dispositivi informatici con la mente. In futuro, si auspica persino di restituire il tatto o la vista a chi ne è sprovvisto. 

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Uomini e macchine del futuro

alzheimer intelligenza artificialeNel lungo termine, lo scopo è quello di creare superintelligenze grazie a un dialogo più immediato e personale tra uomo e intelligenza artificiale. Potremmo, per esempio, digitare circa 40 parole in un minuto utilizzando il pensiero. Non si tratta più di fantascienza ma della reale possibilità di interagire con la macchina a 360 gradi. Non mancano le perplessità. Sarà l’uomo ad addestrare l’intelligenza artificiale a essere più “umana” o sarà quest’ultima a renderci dei cyborg?

Nel presentare per la prima volta questo ambizioso progetto, lo scorso anno, Musk ha rassicurato i più scettici e timorosi. L’obiettivo del suo lavoro non è quello di creare intelligenze artificiali che dominino sull’uomo. Bensì, si tratta di rafforzare la sinergia tra uomo e computer, tale da progredire e trovare, di volta in volta, soluzioni più intelligenti, rapide ed efficienti ai problemi dell’essere umano. 

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