Inviato della Rai aggredito dai manifestanti americani: “Devo interrompere”

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Inviato Rai aggredito: è successo durante il servizio del giornalista da Washington. L’aggressione è avvenuta in diretta televisiva. Durante il suo servizio il giornalista Antonio Di Bella è stato avvicinato da alcuni manifestanti pro Trump che gli hanno intimato di andarsene. Di Bella è stato quindi costretto ad interrompere il suo collegamento in diretta. 

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Inviato Rai aggredito dai manifestanti per interrompere la diretta

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Dall’account Twitter di Rainews

Di Bella si trovava vicino alle scalinate del Campidoglio quando un uomo si è avvicinato alle sue spalle. “Andatevene via. Questa è casa nostra, le vostre sono solo fake news”. Di Bella ha tentato di spiegargli che era un inviato della televisione italiana. Nonostante ciò il sostenitore di Trump non ha voluto sentire ragioni. Appellandosi al primo emendamento della costituzione americana che protegge il diritto di libertà di parola, ha iniziato a spintonare Di Bella che si è visto costretto a interrompere il servizio. “Vorrei chiudere il collegamento. Un gruppo di sostenitori di Trump ci ha avvicinato. Questa giornata è una ferita che difficilmente verrà rimarginata.”

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Inviato Rai aggredito: perché la polizia non li ha fermati?

colpo stato trump trump bloccato inviato rai aggredito Le rivolte di ieri sono state classificate come una delle pagine più tristi e surreali della democrazia americana. Il secondo edificio più protetto della capitale di Washington, dove è illegale anche solo manifestare sulle scale esterne, è stato preso d’assalto. Moltissime le foto dei rivoltosi all’intento del Campidoglio: seduti nelle poltrone del Congresso oppure all’interno degli uffici privati. Il paragone con le manifestazioni di quest’estate del movimento Black Lives Matter è stato inevitabile. Su Twitter si legge: “Se i manifestanti fossero stati neri, ci sarebbe sangue per le strade.” Virale è anche un video in cui si vedono agenti della polizia che aprono le transenne per lasciar passare i rivoltosi e permettergli di entrare nel Campidoglio. 

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