L’Isola dell’Asinara e 5 buoni motivi per visitarla

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2019

La Sardegna è una terra ricca di paesaggi e tradizioni veramente imperdibili. Una di quelle terre che tutti dovrebbero visitare. A farla da padrone in questa particolare isola, sono sicuramente, il mare e la natura incontaminata. Moltissimi gli esempi che se ne potrebbero fare, uno su tutti sicuramente l’Isola dell’Asinara, un vero e proprio tesoro della terra sarda, in grado di regalare un’esperienza veramente senza pari nel suo genere.

Ebbene, in questa breve guida, ti daremo ben 5 motivi per i quali non dovresti assolutamente rinunciare a visitare questo lembo di terra.

I dolci asinelli bianchi

L’isola prende il nome proprio da loro, dagli asinelli bianchi che la abitano, animali docili che vivono in assoluta libertà su tutto il territorio. Quello che li contraddistingue da tutti gli altri asinelli è proprio la loro particolare colorazione che gli conferisce un aspetto candido e lucente. I loro occhi sono celesti e le dimensioni ridotte. Un aspetto particolare quello di questi abitanti dell’isola che nessuno sa come ci siano arrivati.

120 gli esemplari che proprio in questo territorio vivono e che ne sono diventati la principale attrazione.

Il mare e i suoi abitanti

Ma l’Isola dell’Asinara è nota a tutta l’Italia e non solo, per via del suo mare cristallino che ospita dei bellissimi esemplari di delfini. Non di rado questi animali seguono i traghetti che portano al Parco dell’Asinara e deliziano i viaggiatori con le loro acrobazie acquatiche, tuffi e capriole che li portano a pochissima distanza dalle imbarcazioni.

Sarà quindi possibile, sempre nel pieno rispetto della natura, non solo ammirarli, ma anche scattar loro delle foto. In effetti l’area marina dell’isola viene definito come il Santuario per i mammiferi marini.

Ma i delfini non sono gli unici abitanti del mare, estremamente affascinante è il rilascio delle tartarughe marine. Per tutti coloro che volessero assistervi consigliamo di accedere al sito https://burianacharter.com.

Il trekking

Il paesaggio quasi del tutto incontaminato di quest’isola la rende la meta perfetta per tutti coloro che amano il trekking o che comunque, non disdegnano una vacanza all’insegna della natura e delle lunghe camminate. Il premio per un tragitto di circa 16 km che vanno dalla zona sud di Fornelli alla Cala d’Oliva a nordest è sicuramente il bellissimo panorama di cui si gode, senza dimensicare una piccola sosta all’ossario Austro-Ungarico.

Simbolo della Sardegna più autentica

L’Isola dell’Asinara è veramente imperdibile, simbolo della Sardegna che più piace, quella vera, quella che lascia spazio alle bellezze della natura che solo un ambiente incontaminato può offrire, come fa, appunto, questa piccola isola. Qui è impossibile accedere con i propri mezzi, è possibile arrivarvi solo grazie ai traghetti ed è visitabile solo a piedi, in un tragitto senza uguali nel suo genere.

La storia

Ma l’Isola dell’Asinara è il risultato di un isolamento durato ben 115 anni, che l’ha resa una meta ambita, ma allo stesso tempo remota e a tratti anche insidiosa. Famosa per il suo carcere, istituito nel 1885 e dismesso nel 1998, ma che non ha perso il suo valore storico. Alloggio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che qui cercarono protezione. Ma sempre su quest’isola fu detenuto Totò Riina e come lui moltissimi esponenti delle Brigate Rosse.

Insomma un luogo storico ed iconico.