Istituti tecnici superiori: stanziati 1,5 miliardi dal Recovery Fund

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Tra i vari punti del Recovery Plan, il Governo Draghi ha deciso di stanziare 1,5 miliardi di euro per gli ITS, ovvero gli istituti tecnici superiori. Punto principale, oltre l’investimento, è l’innovazione degli istituti stessi. Nel suo discorso il Presidente del Consiglio ha, infatti, specificato che senza innovare l’attuale organizzazione di questi istituti, si rischia di sprecare le risorse investite.

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Istituti tecnici superiori: cosa sono e a cosa servono

istituti tecnici superioriNon molti sono a conoscenza di cosa siano gli istituti tecnici superiori. Arrivati in Italia molto in ritardo rispetto il resto d’Europa, gli ITS sono scuole ad alta specializzazione tecnologica a cui si può accedere post diploma. Questi istituti hanno durata biennale o triennale. Gli ITS mirano a creare una figura professionale che può aiutare a governare e sfruttare il potenziale delle soluzioni d’impresa 4.0.

Attualmente secondo INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), sono presenti sul territorio 109 ITS correlati a sei aree tecnologiche, viste come strategiche per lo sviluppo economico del paese e subito spendibili:

  • Efficienza energetica;
  • Mobilità sostenibile;
  • Nuove tecnologie della vita;
  • Nuove tecnologie per il Made in Italy (servizi alle imprese, sistema agro-alimentare, sistema casa, sistema meccanica e sistema moda);
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turismo.
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Il governo Draghi punta agli Istituti Tecnici Superiori

istituti tecnici superioriChe il lavoro e l’avvio al lavoro siano una priorità in questo particolare periodo storico è ormai una certezza. Sempre più giovani si trovano, dopo anni di studio, bloccati senza riuscire a trovare la mansione adatta o coerente con il proprio percorso di studio. Proprio per questo, una delle priorità su cui il Premier Draghi vuole puntare sono gli ITS. Gli Istituti Tecnici Superiori, infatti, potrebbero aiutare l’Italia a riequilibrarsi e stare al passo con il resto dell’Europa.

Per gli ITS arriveranno 1,5 miliardi di euro. Ciò rappresenta un’opportunità verso un rinnovo della formazione e della ricerca di lavoro in Italia. Parlare di ITS, infatti, significa parlare di sostenere destinati settori produttivi e determinate richieste delle aziende.

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Istituti Tecnici Superiori: come accedere ai corsi

istituti tecnici superioriSecondo l’OCSE, il nostro paese è il penultimo per tasso di occupazione dei laureati. Circa il 40% dei laureati italiani, infatti, si imbatte nella qualification gap cioè la sovra o sottoqualificazione rispetto alle mansioni svolte in azienda. Oltre le università, è possibile seguire corsi negli Istituti Tecnici Superiori.

Per accedervi, è:

  • Necessario avere un diploma di istruzione secondaria;
  • Preferibile avere una buona conoscenza dell’informatica e della lingua inglese.

Cosa importante nel percorso degli ITS, almeno il 30% del corso è svolto in azienda e il corpo docente proviene per almeno il 50% dal mondo del lavoro.

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