Italia, avvistata la Formica di fuoco in Sicilia. È in pericolo l’ecosistema

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Italia formica fuoco
Dalla pagina Facebook ufficiale della Regione Sicilia

Italia formica fuoco: una delle specie più invasive al mondo, è infine sbarcata anche in Italia, dopo aver già conquistato la terra. Sono stati avvistati 88 nidi in Sicilia, vicino Siracusa, e si tratta del primo avvistamento ufficiale per l’Europa. Questa specie può diffondersi rapidamente con impatti notevoli sugli ecosistemi, agricoltura e la salute umana.

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Italia formica fuoco scoperta in Sicilia

Fonte Ansa

La formica di fuoco, una delle specie più invasive al mondo, è infine sbarcata anche in Italia. Sono stati avvistati 88 nidi in Sicilia, vicino Siracusa. Si tratta del primo avvistamento ufficiale per l’Europa. L’allarme arriva dallo studio pubblicato sulla rivista Current Biology e guidato dall’Istituto spagnolo di Biologia evoluzionistica. Ad esso hanno collaborato anche l’Università di Parma e l’Università di Catania. Conosciuta anche come formica guerriera, la specie Solenopsis invicta può diffondersi in maniera estremamente rapida. La sua diffusione può causare impatti notevoli sugli ecosistemi, agricoltura e la salute umana. La formica di fuoco deve il soprannome alla sua caratteristica più nota: le sue punture sono molto dolorose e possono causare anche gravi reazioni allergiche. Sebbene sia originaria del Sud America, S. invicta si è diffusa rapidamente. Si è spostata con il vento e attraverso il commercio marittimo e il trasporto di prodotti vegetali.

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Italia formica fuoco: lo studio

vaccinazioniMattia Menchetti dell’Ibe, Istituto per la BioEconomia, che ha guidato lo studio, ha parlato in merito. Menchetti ha dichiarato: “I principali tipi di danni per l’uomo riguardano le apparecchiature elettriche e di comunicazione, e l’agricoltura. Ha anche un importante impatto sugli ecosistemi naturali. Infatti, è un predatore generalista, e dove si insedia causa la diminuzione della diversità di invertebrati e piccoli vertebrati. Inoltre, grazie al veleno contenuto nel loro aculeo e alle colonie che possono raggiungere centinaia di migliaia di individui. Possono avere un impatto anche su animali giovani, deboli, o malati. È in corso la pianificazione dell’eradicazione ed il monitoraggio della specie da parte della Regione Sicilia. Il team di ricerca ha dato la propria disponibilità nel ruolo di consulente scientifico. La partecipazione dei cittadini nella segnalazione della possibile presenza potrebbe essere un aiuto prezioso per coprire un’area più grande”.

Menchetti continua dicendo: “Secondo i risultati del nostro modello ecologico le grandi città costiere sono tra i siti più adatti ad ospitare S. invicta, in Italia come nel resto d’Europa. Questo è preoccupante soprattutto perché queste città sono centri nevralgici per il commercio e molto interconnesse tra loro, e quindi potrebbero consentire alle formiche di diffondersi ancora più velocemente. Inoltre, secondo le previsioni da noi effettuate, con il cambiamento climatico le aree idonee al suo insediamento aumenteranno notevolmente.”

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Italia formica fuoco: indagini sul posto

Dopo aver visto alcune foto scattate in Sicilia, i ricercatori si sono recati sul posto per confermare l’identità delle formiche. Sono stati così trovato 88 nidi in un’area di 4,7 ettari, ognuno abitato da molte migliaia di formiche operaie. Parlando con gli abitanti della zona, gli autori dello studio hanno anche scoperto che le prime punture dolorose risalgono almeno al 2019. Quindi l’estensione reale dell’area invasa è probabilmente maggiore. I ricercatori non sono riusciti a determinare come esattamente S. invicta sia arrivata in Italia. Ma dopo averne analizzato il Dna hanno concluso che questa particolare popolazione proviene probabilmente dagli Stati Uniti o dalla Cina. Lo studio indica che il 7% circa del continente europeo ed il 50% delle città europee ha condizioni adatte alla diffusione della formica di fuoco.

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