L’Italia finisce nella “lista nera” della Russia: è ritenuta un paese ostile

0
216
italia paese ostile,

Italia paese ostile, ecco come ci definisce la Russia. Una definizione che però non si limita alle parole bensì viene trascritta su carta. Il TASS russo ha infatti redatto una lista dei paesi che la Russia da oggi considererà ostili. Al suo interno tutti gli Stati che hanno aderito alle sanzioni contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina. Una vera e propria “lista nera” che riguarda tanto lo stato quanto le sue industri e i cittadini. Così dunque Putin risponde alle sanzioni internazionali contro il suo paese.

Ti consigliamo come approfondimento – Ucraina, centinaia di bambini morti e donne stuprate: il drammatico bilancio della guerra

Italia paese ostile: la decisione della Russia

Una risposta prima o poi sarebbe dovuta arrivare da parte della Russia, bisognava aspettarselo. Difficile immaginare che Putin e gli oligarchi russi restassero fermi ad osservare e subire le macro sanzioni. Arriva dunque così, sottoforma di “lista nera” la loro risposta. Un elenco di stati che la Russia reputa ostili. Ovvero tutti quei paesi che hanno aderito alle sanzioni contro la Russia e che hanno votato a favore di quest’ultime. Tra questi stati c’è anche l’Italia. L’elenco è stato diramato dal TASS, l’agenzia russa di informazione. Questa lista è stata approvata direttamente dal governo. Vengono dichiarati dunque ostili non soltanto le nazioni al suo interno ma anche le compagnie, le industri ed i cittadini degli stati stessi. Viene inoltre fatto presente che, lo stato, le compagnie o chi si voglia, in possesso di obbligazioni in valuta estera nei confronti di creditori stranieri presenti in lista, potrà pagarli in rubli. Questo per pagamenti superiori ai dieci milioni mensili.

Ti suggeriamo come approfondimento – Dalla scuola ai notiziari, la propaganda russa afferma “la guerra non esiste”

Italia paese ostile: tutti gli stati della “lista nera”

no deal hard brexit europa, italia paese ostile,Un elenco piuttosto lungo quello presente all’interno della lista nera russa. Sono pochi di fatto gli stati che la Russia da oggi non considererà ostili. Una decisione dunque che, seppur suona come risposta alle sanzioni, isola ancora di più lo stato governato da Putin. Tra questi stati sono infatti presenti: Stati Uniti, Canata, tutti gli Stati Europei (Italia compresa ovviamente) e Regno Unito (assieme a Jersey, Anguilla, Isole Vergini e Gibilterra). L’elenco poi prosegue con: Ucraina, Montenegro, Svizzera, Albania, Andorra, Islanda e Liechtenstein. Per finire con: Monaco, Norvegia, San Marino, Macedonia del Nord, Giappone, Corea del Sud. E le più remote: Australia, Micronesia, Nuova Zelanda, Singapore e Taiwan. Su quest’ultima (Taiwan) il Tass specifica che viene considerato territorio cinese ma governato da propria amministrazione (e dunque ostile). Di fatto la Cina, così come India e Corea del Nord sono gli unici stati a non essere ritenuti ostili.

Ti consigliamo come approfondimento – Russia, Ikea e H&M chiudono i negozi: stanziati 37mln per i fuggitivi ucraini

Italia paese ostile: la risposta del Governo italiano

draghi conferenza stampa, italia paese ostile,Così come la Russia ha prontamente risposto alle sanzioni internazionali, anche gli altri stati si preparano a ulteriori risposte. Una mossa, quella della Russia, che rischia di isolarla definitivamente e di sottrarle l’unico potere (il gas) che ancora possiede. Di fatto Mario Draghi è volato subito a Bruxelles per confrontarsi con Ursula Von Der Leyen. L’obbiettivo principale dell’incontro è quello di risolvere la questione energetica riguardante la dipendenza dalla Russia. Una volta risolto questo punto, la Russia avrà poche carte su cui basare la sua forza. Il Premier inoltre ha anche espresso sostegno nei confronti dell’Ucraina. “Fa parte della famiglia europea e l’Italia intende sostenerla” ha dichiarato Mario Draghi. “Sosteniamo pienamente l’Unione europea anche nella gestione della crisi migratoria” ha poi continuato. “Questo è il momento della solidarietà e dell’accoglienza, valori fondamentali dell’Unione e principi che l’Italia mette in pratica da anni”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

15 + 8 =