Verso la libertà collettiva: tutta l’Italia in zona bianca entro fine giugno

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italia zona bianca

Italia zona bianca: il sogno del popolo sta per diventare realtà. Grazie a tutte le misure di sicurezza adoperate nel corso degli ultimi mesi, il Bel Paese si avvicina sempre di più alla libertà. Niente più coprifuoco né locali chiusi; sono da rispettare solo il distanziamento sociale e l’obbligo di mascherina. Ma quali saranno le prossime Regioni ad abbandonare la zona gialla a partire dal 14 giugno?

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Italia zona bianca: chi cambia colore il 14 giugno

italia zona biancaEsiste una condizione ben specifica affinché una Regione possa colorarsi di bianco. Sono chiamate a confermare l’incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti nei dati del monitoraggio ISS di venerdì 11 giugno. Se ciò avviene, gli abitanti di tale Regione possono dire addio al coprifuoco e a molte altre severe leggi che impediscono il proseguimento di una vita normale. Restano da rispettare le misure basilari per evitare la diffusione del Coronavirus, ovvero indossare le mascherine e mantenere debite distanze di sicurezza. Al momento, le zone bianche sono: Abruzzo, Veneto, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Liguria e Molise. Le prossime candidate e che aspettano l’ok da parte del Ministero della Salute sono:

  • Lazio;
  • Lombardia;
  • Puglia;
  • Emilia Romagna;
  • Piemonte;
  • Provincia Autonoma di Trento.
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Italia zona bianca: presto l’addio al giallo

regioni bianche giugnoI continui monitoraggi dell’Istituto Superiore di Sanità promettono molto bene. La campagna vaccinale, promossa a partire dallo scorso autunno, addizionata alle severe misure di sicurezza in vigore fino a poco tempo fa, sta dando i suoi frutti. Entro la fine del mese di giugno, tutta l’Italia potrà dirsi in zona bianca. Le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sicilia, Toscana e la Provincia Autonoma di Bolzano saluteranno il giallo il prossimo 21 giugno. Resta fuori soltanto la Valle d’Aosta, ma raggiungerà anche lei il traguardo prima di luglio. Per ingannare l’attesa, il coprifuoco è spostato a mezzanotte (con scadenza alle cinque del mattino, salvo casi eccezionali).

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