Jago a Napoli: al Rione Sanità arriva il “Figlio Velato”, scultura di tutti

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Jago
Foto da Jago pagina FB

Realizzato a New York, è giunto a Napoli il “Figlio Velato”, la nuova opera di Jacopo Cardillo, in arte Jago. Dopo l’inaugurazione del 21 dicembre 2019, la scultura è stata esposta presso la Cappella dei Bianchi nel cuore del Rione Sanità. È situata all’interno della Basilica di San Severo Fuori le Mura, in piazzetta San Severo a Capodimonte 81. L’opera di Jago è ricca di significati e sta già riscuotendo un enorme successo.

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Il “Figlio Velato” simbolo delle giovani vittime del nostro tempo

Jago
Foto da Jago pagina FB

Un bambino piccolo che giace senza vita, disteso sotto un velo di marmo che lascia scoperta solo una manina: questa è l’opera dolce e crudele di Jago. Rappresenta tutte le giovani vittime innocenti del nostro tempo. La scultura si ispira nella forma e nel nome al “Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, esposta nella Cappella Sansevero. La coincidenza tra i nomi unisce anche i due luoghi che ospitano le opere. L’artista racconta che per lui è stato interessante partire da un’immagine nota e consolidata per portare una storia diversa. Il “Cristo Velato” è un uomo che consapevolmente si è sacrificato per il bene della collettività. Il “Figlio Velato” non è un’immagine religiosa. “È un bambino, vittima della nostra inconsapevolezza e della consapevolezza di chi compie certi gesti. È un figlio perché è di tutti”, spiega l’autore.

È possibile ammirare l’opera di Jago dalle 10 alle 16 dal lunedì al sabato e la domenica dalle 10 alle 13. Il prezzo d’ingresso è di:

  • 6€ per il biglietto intero;
  • 4€ per quello ridotto, riservato a under 18, over 65, studenti e possessori di ticket “Catacombe di Napoli”;
  • Gratuito per disabili e residenti.
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Il “Figlio Velato”: scultura di tutti

Jago
Foto da Jago pagina FB

L’artista ha scolpito la scultura in live streaming, condividendo le varie fasi del suo lavoro in diretta Facebook. Jago è infatti noto per la sua scelta di condividere sui social il proprio lavoro. È definito “social artist” e ormai è una star di fama internazionale, seguito soprattutto dai più giovani. Jago si è trasferito a Long Island, nello stato di New York, per poter realizzare il suo progetto, grazie a importarti partnership americane.

Per realizzare l’opera ha lanciato sulla piattaforma Eppela una campagna di crowdfunding. L’obiettivo era quello di raggiungere la quota complessiva di 100.000€, per evitare di vendere la sua scultura a un privato e per donarla alla città di Napoli. L’iniziativa ha ottenuto una grande partecipazione e lo scopo è stato raggiunto. “Il Figlio Velato” è diventato un’opera d’arte collettiva e sulla lastra reca le firme di tutti coloro che l’hanno reso possibile.

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Jago: chi è Jacopo Cardillo?

Jago
Foto da Jago pagina FB

Jago è un artista originario di Frosinone, classe 1987. Ha studiato al liceo artistico e all’Accademia delle Belle Arti. Ha vissuto e lavorato tra Roma, Verona, Cina e New York, dove risiede adesso.

Tra i suoi lavori più noti c’è “Habemus Hominem”. Si tratta di un busto in marmo di Papa Benedetto XVI realizzato nel 2009, poi spogliato in seguito alle dimissioni del Pontefice. Per quest’opera ha ricevuto l’Onorificenza della Santa Sede “Medaglia Pontificia”. Gli è stata consegnata dal Cardinal Ravasi e dal Segretario di Stato Cardinal Bertone, presso la sede del Pontificio Consiglio per la Cultura in Roma.

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