Jonathan Galindo: quando il web diventa pericoloso

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Negli ultimi anni il web ha rivoluzionato il nostro modo di interagire, di lavorare e di vivere. Spesso, però, questo strumento così potente e innovativo può celare un lato tenebroso e macabro. Tra le sue maglie, infatti, si annidano giochi pericolosi. Questa volta l’incubo ha un volto e un nome ben preciso: Jonathan Galindo.

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Jonathan Galindo: l’ultimo incubo del web

Jonathan GalindoNon è la prima volta che sentiamo parlare di challenge pericolose che circolano sul web. Dopo la Blue Wave, infatti, sembra proprio che Jonathan Galindo sia il nuovo incubo per bambini e adolescenti che navigano su Internet.

Il caso in Italia ha preso una piega davvero inquietante dopo i fatti successi a Napoli. Lo scorso 30 settembre, infatti, un bambino di 11 anni, figlio di due avvocati, ha aperto la finestra del balcone all’undicesimo piano della sua abitazione, si è sporto e si è lanciato nel vuoto, trovando la morte. Due giorni prima l’agghiacciante sms inviato dal suo cellulare: “Mamma, papà vi amo. Ora devo seguire l’uomo con il cappuccio nero. Non ho più tempo, perdonatemi”.

Fatti strani e preoccupanti, tanto da spingere immediatamente la Procura di Napoli ad aprire un fascicolo per istigazione al suicidio. Una spiegazione a un gesto tanto estremo forse è stata trovata. Il bambino potrebbe essere stato la vittima inconsapevole di un pericoloso gioco sul web: Jonathan Galindo lo avrebbe adescato fino a costringerlo a perdere la vita.

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Chi è Jonathan Galindo?

Sammy Catnipnik
Dalla pagina facebook di Samuel Catnipnik

Ma chi è davvero Jonathan Galindo e come trova le sue giovani vittime? Il personaggio arriva dagli Stati Uniti, per poi approdare in Europa: prima in Spagna, poi in Germania e infine in Italia. Ha un aspetto infantile e umanizzato, molto simile al personaggio di Pippo della Walt Disney.

Jonathan Galindo sarebbe nato nel 2012 dall’idea del videomaker americano Samuel Canini, il quale si è subito dissociato dall’utilizzo improprio del personaggio da lui creato.

Ma come adesca le sue giovani prede? Sembra che invii richieste di amicizia sui social a bambini e adolescenti. In un secondo momento, condivide con i suoi nuovi amici un link per entrare in una sorta di gioco composto da diverse prove che vanno da quelle di coraggio all’autolesionismo. Una di queste, ad esempio, consisterebbe nell’incidersi sull’addome le proprie iniziali con una lama.

Tuttavia, c’è invece chi crede che il fenomeno sia frutto di leggende metropolitane.

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Giochi pericolosi sul web: Blue Whale

Samuel CatnipnikSolo pochi anni fa, esattamente nel 2017, si parlava di un altro gioco pericoloso sul web: la Blue Whale, letteralmente “balena blu”.

Il fenomeno, nato in Russia, consisteva in un macabro rituale scandito da 50 prove. Tra queste: incidersi con un rasoio, guardare video dell’orrore e compiere altre sfide misteriose, fino a gettarsi da un edificio e perdere la vita.

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