KFC e Beyond Meat lanciano il primo pollo fritto vegetale

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dal sito Usa Vegan Magazine

ATLANTA (USA) – Arriva il primo pollo fritto fatto al 100% di origine vegetale. Il menù del Colonnello KFC – celebre catena di fast food – si arricchisce di un’esclusiva vegana. Ciò è stato possibile grazie al nuovo accordo con la Beyond Meat, azienda produttrice di carne vegetale. Dopo la carne rossa, anche il pollo avrà i suoi sostitutivi vegetali. Si attende la grande distribuzione per poter assaporare la novità!

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KFC e Beyond Meat: il lancio del pollo fritto vegano

Kfc
Dall’account Instagram kfc

Dallo scorso agosto, in uno dei punti vendita KFC di Atlanta, i clienti possono assaggiare gratuitamente il “Beyond Fried Chicken”. Il piatto riprende le tradizionali porzioni di chicken nuggets e alette fritte, ma interamente in carne vegetale. Il giudizio dei clienti consentirà a KFC di mettere a punto la strategia di espansione del prodotto su scala nazionale e mondiale.

La Beyond Meat, che ha partnership con diverse catene nazionali per i suoi sostitutivi alla carne, ha scelto la KFC per la distribuzione del pollo fritto. L’unione dei due colossi non conosce rivali, nonostante il continuo espandersi del mercato della carne “finta”. Infatti, in seguito al nuovo lancio, i titoli Beyond Meat son balzati del 4,9% in più. Le quotazioni a Wall Street, da 25 dollari a maggio, hanno raggiunto il picco di 234,90 dollari a fine luglio.

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KFC cavalca il trend. Le origini

filetto vegano kfc

Entrate oramai a far parte della nostra cultura da diversi anni, si sente parlare sempre più spesso di ricette e soluzioni vegetariane. Un boom tale che il 1° Novembre si festeggia la Giornata Mondiale del Veganesimo. Ma da dove e quando è nato questo trend? Il movimento Vegano risale proprio al 1° Novembre 1944 quando Leicester Donald Watson, un professore britannico, abbandona la Vegetarian Society, non condividendo più la posizione dei suoi consociati. Dà il via alla Vegan Society, ripudiando qualsiasi forma di crudeltà e allevamento degli animali. Il movimento stabilisce il divieto di mangiare carne animale e i suoi derivati (quindi anche latticini, uova e miele).

Da allora, sempre più aziende si sono prodigate alla ricerca e allo sviluppo di prodotti di origine vegetale. Un mercato che oggi vale oltre 850 milioni di euro e non smette di crescere. L’offerta va dai prodotti per la prima colazione fino ai sostitutivi di carne e  pesce. In particolare, i maggiori incrementi si sono registrati per i prodotti caseari di origine vegetale.

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Carne vegetale, la richiesta in Italia

stress post vacanza filetto vegetale kfcPer assaggiare il nuovo pollo fritto KFC bisognerà attendere, ma in Italia sono presenti altrettanti prodotti a base vegetale. Si pensi che ben l‘8% degli italiani si dichiara vegetariano o vegano. Un trend in continua crescita che spinge i ristoratori a riorganizzare i menù. Un’esigenza che, nel 2018, ha fatto registrare il +130% di forniture per ristoranti di prodotti vegani o alternativi alla carne.

Da considerarsi il segnale di una scelta virtuosa del mangiar bene, saporito ma salutare?Probabilmente si. Nonostante la presenza e la vendita di molteplici marchi di fast food, gli italiani preferiscono prodotti naturali. Una serie di dati, forniti dal Rapporto Eurispes 2017 (riferiti al 2016), rileva infatti le scelte degli italiani:

  • Ben il 74,1% acquista il made in Italy;
  • Tra questi, più della metà sceglie prodotti Dop, Igp, Doc;
  • Circa il 60% consuma alimenti a “chilometro zero”;
  • L’80% delle famiglie mangia prodotti di stagione.

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