Home Toolbox FilmInAzione La mia nobile nemica: il K-drama che conquista dal primo episodio

La mia nobile nemica: il K-drama che conquista dal primo episodio

0
97
K-Drama
Locandina ufficiale

Ci sono k-drama che richiedono tempo prima di entrare davvero nel vivo. Altri, invece, riescono a conquistarti fin dai primi minuti. La mia nobile nemica appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Era da tempo che un K-drama non riusciva a catturare così tanto la mia attenzione fin dal primo episodio. Di solito ho bisogno di qualche puntata per entrare nella storia, comprendere i personaggi e iniziare ad affezionarmi a loro. Questa volta è successo l’esatto contrario. Dopo pochi minuti ero già completamente coinvolta.

Ti consigliamo come approfondimento – Rewatch di Romance Is a Bonus Book: Il primo drama non si scorda mai!

Quando passato e presente si incontrano

Kang Dan Sim, concubina della dinastia Joseon, viene condannata a morte e costretta a bere del veleno. È proprio in quel momento che il suo destino cambia completamente. La donna si risveglia improvvisamente nella Seoul dei giorni nostri, catapultata in un mondo che non comprende e che sembra appartenere ad un’altra realtà. Incontra Cha Se Gye, il protagonista maschile, al quale finirà per essere legata da una serie di avvenimenti che costruiranno progressivamente l’intera storia. Da quel momento La mia nobile nemica entra definitivamente nel vivo e riesce a mescolare fantasy, romanticismo e commedia con naturalezza.

K-drama
Ph © Netflix – La mia nobile nemica

Heo Nam Jun: una piacevolissima scoperta

Per me è stata la prima volta con Heo Nam Jun nel ruolo di protagonista. Lo avevo già visto in altri k-drama, ma non era mai riuscito a catturare particolarmente la mia attenzione. Qui, invece, è stata una piacevolissima scoperta. Il suo Cha Se Gye è un chaebol freddo, austero e apparentemente inavvicinabile. Parla poco, mantiene sempre il controllo e sembra incapace di mostrare le proprie emozioni. Eppure basta un sorriso per ribaltare completamente la percezione del personaggio. La sua voce profonda, intensa e incredibilmente espressiva, contribuisce a rendere Cha Se Gye ancora più affascinante.

Ti consigliamo come approfondimento – Goblin, The Lonely and Great God: Un drama che non smette mai di incantare

Lim Ji Yeon e una chimica che funziona

Lim Ji Yeon, invece, mi aveva già convinta in Nice to Not Meet You, disponibile su Prime Video. Anche qui conferma tutto il suo talento. È impeccabile nei panni di una donna proveniente dall’epoca Joseon catapultata nel futuro. Mantiene modi eleganti, discorsi forbiti e un linguaggio d’altri tempi anche nel caos della Seoul moderna. Il contrasto tra il suo comportamento e il mondo contemporaneo genera alcune delle scene più divertenti del k-drama. Ma è soprattutto la chimica tra i due protagonisti ad essere palpabile.

K-Drama
IG Heo Nam Jun

Il k-drama senza tempi morti

Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente de La mia nobile nemica è la scrittura. Ogni personaggio ha un ruolo preciso e una propria evoluzione. Anche le storie secondarie trovano spazio senza rallentare il ritmo della narrazione. In molti k-drama capita di arrivare verso la metà della serie con la sensazione che alcune puntate servano semplicemente ad allungare la storia. Qui non ho avuto questa impressione nemmeno una volta. La narrazione procede con equilibrio e ogni episodio aggiunge un tassello importante. Questo rende molto facile arrivare al classico “ne guardo ancora uno” che, puntualmente, si trasforma in una maratona. La storia continua ad avanzare e, parallelamente, permette di conoscere sempre meglio i personaggi.

Ti consigliamo come approfondimento – Itaewon Class oltre i cliché: Una vera rivoluzione nel mondo dei K-drama

Da Pinocchio a Itaewon class: gli omaggi del k-drama

Nel corso della serie ho colto diversi riferimenti che sembrano dei veri e propri omaggi ad altre produzioni. Seppur non confermati ufficialmente, è difficile non notarli. C’è la scena in palestra, con Cha Se Gye che si allena accompagnato dalla colonna sonora di Itaewon Class. C’è poi il carillon Disney con la celebre melodia di Pinocchio. E ci sono alcuni richiami davvero difficili da ignorare per chi ha amato Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo. Restando in tema musicale, molte le ost del k-drama che mi sono rimaste nel cuore: “Losing My Heart” di ImDorado, “Season of us” di Young K dei Day6 e “Anyway” di Nam Jong solo per citarne alcune. Quelle melodie che, una volta terminata la serie, continuano inevitabilmente a riportarti alle sue scene e alle emozioni vissute insieme ai protagonisti.

Un amore che cresce episodio dopo episodio

Una delle cose che ho apprezzato maggiormente è il modo in cui Cha Se Gye si innamora. Il suo sentimento cresce di puntata in puntata, diventando sempre più profondo e viscerale. Ed è proprio qui che Heo Nam Jun riesce, secondo me, a dare il meglio al suo personaggio. Non è una passione improvvisa. È un sentimento che si costruisce lentamente, fino a diventare quasi totalizzante. Se dovessi scegliere i momenti che più mi hanno colpita, indicherei senza esitazione gli episodi 12 e 13. Heo Nam Jun riesce a trasmettere il dolore del suo personaggio in un modo che ti porta quasi a sentirlo insieme a lui. E sì, devo ammetterlo: mi è scesa più di una lacrima. Non mi capita facilmente con un k-drama. Eppure, in quelle due puntate, è stato praticamente inevitabile.

I personaggi che mi hanno rubato il cuore

Se devo scegliere i personaggi secondari che ho amato di più, non ho alcun dubbio. Il primo è sicuramente l’autista e assistente di Cha Se Gye. Con la sua lealtà, le battute sempre puntuali e la capacità di alleggerire anche i momenti più tesi, è uno di quei personaggi che finiscono per conquistarti quasi senza accorgertene. E poi c’è lui: il piccolo cagnolino che compare dal quarto episodio. Forse resta in scena per poco, ma è bastato per rubarmi il cuore. Dopo aver terminato il drama mi sono imbattuta anche in alcuni dolcissimi fuori onda tra Heo Nam jun e il cagnolino. Vederli giocare insieme e coccolarsi fuori dal set mi ha davvero riempito il cuore. Un piccolo dettaglio che ha reso ancora più bello il ricordo della serie.

La mia nobile nemica: vale la pena guardarlo?

Sì, assolutamente sì. Lo riguarderei? Decisamente sì.

Appena terminato l’ultimo episodio, mi mancavano già i protagonisti e avevo voglia di ricominciare tutto da capo. E forse questo è il modo migliore per spiegare quanto La mia nobile nemica sia riuscito a conquistarmi. Se cercate una storia capace di coinvolgere fin dall’inizio, con due protagonisti dalla grande chimica, una sceneggiatura senza tempi morti e momenti capaci di emozionare davvero, per me merita assolutamente una possibilità. Era da tempo che un drama non mi lasciava questa sensazione una volta arrivata ai titoli di coda.

E voi? Avete già visto La mia nobile nemica?