La Russa propone la leva volontaria per i giovani: “Così impareranno l’amore per la patria”

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La Russa leva volontaria

La Russa leva volontaria, questa la proposta avanzata dal Presidente del Senato. Lo racconta in occasione della giornata per la commemorazione degli alpini. Avrebbe anche una legge, già in essere, a cui rifarsi. Ovvero la 122 del 2010, approvata quando era Ministro della Difesa. Le legge in questione prevedeva una sperimentazione per il trienni 2010-2012. Prevedendo corsi di formazione teorico-pratico presso le forze armate.

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La Russa leva volontaria: la proposta del Presidente del Senato

La Russa leva volontaria
fonte: Wikipedia

Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, propone di istituire una mini leva volontaria. Sulla base della legge 122 del 2010, quando era Ministro della Difesa. Una legge che permetta così a chi vuole di prestare 40 giorni di leva. Una “mini naja” definita da molti. Il numero dei giorni non è casuale, si rifà alla leva obbligatoria del Centro addestramento reclute. Riguardo al termine “naja” viene dal dialetto veneto. Si utilizza per indicare la leva e la vita delle reclute in caserma. Una proposta che il centrodestra porta avanti da tempo e che ora potrebbe concretizzarsi.

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La Russa leva volontaria: le dichiarazioni fatte a Milano

La Russa leva volontaria, leva obbligatoriaLe parole di La Russa arrivano da Milano, durante la giornata per la commemorazione degli alpini. “Crediamo che per venire incontro alle richieste che giungono dalle forze armate, sia giusto fare una legge del genere” afferma. “Una legge che consenta a dei volontari di passare 40 giorni di addestramento nelle forze armate“. L’idea è quella di coinvolgere soprattutto i giovani. “Dai 16 ai 25 anni, se vorranno, potranno passare un periodo con le forze armate”. Secondo La Russa così: “Imparerebbero cos’è l’amore per l’Italia e il senso civico“. Inoltre, per chi deciderà di aderire a questa “mini-naja” ci saranno degli incentivi.

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La Russa leva volontaria: gli incentivi proposti per la “mini-naja”

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Foto dal profilo Facebook ufficiale dell’Esercito Italiano

Per sostenere questa proposta di leva militare il Presidente La Russa propone degli incentivi. Si va dall’idea di dare punti per la maturità e per la laurea, fino a punteggi in più per tutti i concorsi pubblici. “Il vero incentivo però resta ovviamente la volontà di aiutare la propria patria, anche se per soli 40 giorni” afferma. Secondo il Presidente del Senato, una simile legge: “Presterebbe un grande servizio all’Italia”. Così, a diciotto anni dalla fine della leva militare obbligatoria, si torna a parlare di leva. Anche se su base volontaria, ma pur sempre leva militare.

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