Lavatrice, come utilizzarla al meglio

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La lavatrice è un elettrodomestico irrinunciabile perché consente di lavare ed igienizzare tutti i vestiti in maniera rapida ed efficiente. In commercio ci sono numerosi modelli, che si differenziano per funzioni, capienza e classe energetica. Secondo una tabella realizzata da Enea, una lavatrice da 6 kg classe A+++, quindi top di gamma, consuma 154 kWH e una lavatrice di 9 kg in classe D ha un consumo di 413 kWh. Traducendo tutto questo in costi in bolletta parliamo di circa 154 euro all’anno per la classe superiore e 413 euro all’anno per l’elettrodomestico più vecchio. Si può facilmente notare che il divario è importante e quindi l’utilizzo corretto della lavatrice può sì fare la differenza, ma è necessario dotarsi di un apparecchio che già in partenza faciliti le cose. Per l’acquisto di nuovi elettrodomestici ad alta efficienza, ci sono diverse opportunità: si può dare un’occhiata alle offerte delle case produttrici o degli store di elettrodomestici o, se in casa si stanno svolgendo lavori di ristrutturazione, si può accedere al bonus elettrodomestici, che probabilmente verrà prorogato anche per i prossimi anni, che consente di avere uno sconto del 50% sull’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica per una spesa massima di 16,000 euro. Pur avendo in casa una lavatrice a basso consumo è tuttavia fondamentale utilizzarla al meglio, adottando abitudini virtuose e utilizzando trucchetti in grado di ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi.

Leggere il libretto delle istruzioni

Potrebbe sembrare un consiglio banale, ma, per pigrizia o per mancanza di tempo, spesso il libretto delle istruzioni non si legge mai con attenzione. Eppure contiene tanti suggerimenti utili per il corretto utilizzo dell’elettrodomestico. Le lavatrici infatti sono dotate di una serie di programmi e di comandi che si adattano alle esigenze di ognuno. Conoscere come impostarli e come renderli utili alle tipologie di capi che si stanno lavando è un aiuto per ottimizzare tempi e spese e soprattutto per consentire una lunga durata all’elettrodomestico.

Effettuare pulizie periodiche

 

La lavatrice va pulita con costanza, perché l’acqua può depositare calcare, il detersivo può accumularsi nelle tubature e i residui di tessuto possono intasare il filtro. Risultato? Cattivi odori in lavatrice e conseguente disperata ricerca di soluzioni per la lavatrice che puzza. Al fine di evitare questa spiacevole conseguenza, è importante effettuare un lavaggio a vuoto al mese con prodotti detergenti per pulire il cestello e svuotare il filtro ogni 3/4 mesi per eliminare i residui dei detersivi.

 

 

Impostare bene i programmi

I programmi della lavatrice sono pensati per diversi tessuti. Per evitare danni ai vestiti, che andrebbero anche a rovinare la lavatrice, è fondamentale impostare bene ogni lavaggio, seguendo le indicazioni sull’elettrodomestico o facendosi aiutare dalla tecnologia, grazie ad app dedicate. Tranne in casi particolari inoltre è assolutamente da escludere il pre-lavaggio che va a stressare i capi e la resistenza della lavatrice, che in questo modo si usura prima del tempo.

 

 

Fare attenzione alla centrifuga

La centrifuga per la lavatrice è un momento di forte stress perché sollecita le molle del cestello e porta ad un maggiore spreco di energia. Non va sempre usata ad altissimi giri, anzi per alcuni vestiti,come la lana, va impostata a massimo 400 giri, mentre per la seta va completamente esclusa. Prima di avviare il lavaggio quindi assicurarsi di aver selezionato la giusta velocità.

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