Grandi dimissioni ed enormi opportunità: ecco il mondo del lavoro 2023

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Quali sono le più interessanti prospettive di lavoro per quest’anno? L’ultima indagine di LinkedIn tenta di dare una mano a chi sta cercando un’occupazione di successo. Andiamo quindi a vedere quali sono gli ultimi trend legati ai lavori in crescita 2023. Infine daremo uno sguardo ai lavori più cercati del 2023.

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Lavori in crescita 2023: l’analisi di LinkedIn

lavori più richiestiCercate un lavoro dove fare la differenza e con ottime potenzialità di crescita? LinkedIn, il famoso social network dedicato a offerta e ricerca di lavoro, pubblica come ogni anno la classifica dei lavori in crescita. Il 2023 sarà a quanto pare l’anno in cui la digitalizzazione e i cambiamenti post pandemia inizieranno a mostrare un nuovo volto del mercato del lavoro. I lavori in crescita post pandemia risentono dei bisogni di una nuova utenza; inoltre il cambio di priorità la farà da padrone. Non più solo gli aspetti economici, ma anche una flessibilità negli orari saranno fondamentali per l’attrattività di una posizione rispetto a un’altra.

Lavori 2023: continua il fenomeno delle grandi dimissioni

Chi potrebbe andare a ricoprire i ruoli nei lavori in crescita 2023? Al primo posto ci sono sicuramente i protagonisti del fenomeno delle grandi dimissioni. Lo rivediamo nei dati raccolti dalla Fondazione studi Consulenti del Lavoro che confrontano il periodo compreso tra il 2019 e il 2021. Spesso e volentieri si tratta di personale molto qualificato (informatici, chimici, ingegneri, medici). Spesso e volentieri infatti il motivo delle grandi dimissioni era una elevata specializzazione non retribuita adeguatamente. A dimettersi sono soprattutto donne e soprattutto in lavori tecnici.

Addirittura il fenomeno è diventato una tendenza su TikTok? Non ci credete? Se avete l’app, andateci e cercate tutti i contenuti sotto l’hashtag #quittok, che ha oltre 47 milioni di visualizzazioni. Il fenomeno è talmente grande che se n’è accorta perfino la BBC, una delle più importanti aziende di informazione al mondo.

Tra i settori più colpiti dalle grandi dimissioni abbiamo l’edilizia e la sanità. Ci si dimette per un maggiore equilibrio tra vita e lavoro, soprattutto tra i giovani.

Lavori 2023 e grandi dimissioni: le ultime tendenze

Ma c’è un’altra tendenza che sta spopolando tra i millennials, sempre in arrivo dagli Stati Uniti: il job hopping. Questo fenomeno, che in italiano può tradursi letteralmente con “saltare da un lavoro all’altro”, delinea tutti coloro che cambiano lavoro, licenziandosi, almeno una volta all’anno e, secondo Anpal servizi, riguarda almeno 3.000.000 di professionisti. Uno studio fatto da Randstad mostra che le aziende che assumono job hoppers sono fondamentalmente più attendere al benessere dell’impiegato e alle ultime innovazioni per migliorarlo. Questo perché chi si licenzia per una vita migliore sa benissimo cosa vuole e accetta di lavorare solo per chi soddisfa alcune condizioni (bilanciamento tra vita e lavoro, possibilità di carriera, ambienti stimolanti e non tossici etc.).

Ma non è finita. Una recente indagine di Bloomberg (che a sua volta cita un rapporto di Challenger, Gray & Christmas Inc, una delle più importanti società di ricollocamento di dirigenti negli Stati Uniti) mostra che negli Stati Uniti il fenomeno delle grandi dimissioni tocca anche i ceo (quelli che in Italia sono chiamati “amministratori delegati”). A soffrire di più le agenzie governative, ma anche gli enti no-profit. Il motivo è sempre lo stesso, legato anche a un bisogno trasversale: avere un migliore bilanciamento tra vita e lavoro.

Lavori 2023: la grande infelicità nella situazione italiana

Non solo lavori in crescita: l’ultimo aggiornamento sulla situazione italiana ce lo dà l’Osservatorio Hr Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano. Ne emerge un rapporto sfalsato, che ha molti sintomi con una possibile malattia. Non a caso, infatti, solo il 7% delle persone che lavorano si sente felice. Ecco le ultime tendenze nel nostro paese:

  • Negli ultimi dodici mesi, sottolinea la ricerca, il 46% dei lavoratori ha cambiato lavoro o ha intenzione di farlo. La percentuale raggiunge il 77% tra gli under 27;
  • Un nuovo trend è quello dei cosiddetti quiet quitter, lavoratori italiani che si limitano a fare il minimo indispensabile perché non si sentono valorizzati nei propri talenti. Di questi fanno parte il 12% degli intervistati;
  • All’estremo opposto, c’è un 6% (circa 1,1 milioni di lavoratori) di job creeper. Si tratta di persone che non riescono a smettere di lavorare, anche nei momenti in cui dovrebbero dedicarsi alla vita privata.
  • L’aspetto critico è quello psicologico: il 42% dei lavoratori ha avuto almeno un’assenza nell’ultimo anno per malessere psicologico o relazionale

Ma l’analisi parla anche dei lavori in crescita 2023. E a farla da padrone sono le professioni digitali, che soffrono del mancato incontro tra i talenti dei lavoratori e le richieste. Una posizione aperta su 4 riguarda proprio le competenze digitali. Andiamo quindi a vedere la classifica dei lavori in crescita 2023.

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Lavori in crescita 2023: la top 5 secondo LinkedIn

Concorso Pubblica AmministrazioneLa classifica la facciamo a ritroso, dalla quinta posizione alla prima.

Al quinto posto abbiamo il Sustainability manager (o Manager della Sostenibilità). Il suo compito (spesso e volentieri a livello dirigenziale) è quello di far virare verso la sostenibilità tutti i processi dell’azienda, a partire dal reclutamento fino ad arrivare alla comunicazione (per scongiurare l’effetto green washing). È un ruolo in cui finora c’è stata una forte componente femminile, ma manca in genere la possibilità del lavoro in remoto.

Al quarto posto tra i lavori in crescita 2023 abbiamo l’ingegnere dei dati (o data engineer). Il data engineer ha il compito di ricevere tutti i dati in entrata dell’azienda e prepararli per le successive analisi. Inoltre dovrà comunicare col Data Analyst che da questi dati deve estrarre delle “informazioni di valore”.

Lavori più cercati 2023: i lavori più cercati dalle aziende più importanti

Ma c’è anche un’altra classifica interessante di LinkedIn, quella sulle aziende migliori per fare carriera. Si tratta della #LinkedInTopCompanies che ogni anno mostra le eccellenze mondiali tra le aziende, paese per paese. Ma quali sono le figure più cercate da queste aziende? Eccole:

  • Esperti di software: si cercano talenti per tutte le parti di vita di un software, dalla sua progettazione, al suo sviluppo al suo rilascio;
  • Esperti di intelligenza artificiale: per migliorare la vita dell’uomo e del mondo attraverso il linguaggio neurale;
  • Esperti di finanza commerciale: che lavorino nel collegamento tra le banche e le aziende;
  • Esperti di sviluppo app, sia per Ios che per Android;
  • Esperti di software aziendale, soprattutto Microsoft 365.

Lavori in crescita 2023: l’automazione la farà da padrone

Pregiudizi coronavirusAl terzo posto abbiamo il cloud architect. Di cosa è il cloud, dei pregi ma anche dell’impatto, abbiamo già parlato qui.
In pratica stiamo parlando dell’ambiente digitale dell’azienda, in cui mettere molti dei dati che prima andavano su carta. Si parla di dati contabili, ricevute, catalogazioni varie. Il cloud architect deve creare un ambiente quanto più adatto possibile alle esigenze dell’azienda; deve essere replicabile in diverse scale, saper resistere sia a grandi moli di dati sia a possibili attacchi hacker e così via.

Al secondo posto c’è l’Ingegnere del machine learning o Ingegnere dell’apprendimento automatico. Il suo compito è avere a che fare con la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di algoritmi di apprendimento automatico e sistemi di intelligenza artificiale. È un lavoro che vede ancora una preponderanza maschile ma ha una discreta possibilità di essere effettuato da remoto.

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Lavori in crescita 2023: e al primo posto c’è…

Al primo posto tra i lavori in crescita 2023 c’è l’ingegnere robotico. Settore finora molto “maschile” e con poche possibilità di lavoro da remoto ma ricercatissimo. L’ingegnere robotico è è colui che progetta, costruisce e collauda macchine. Per dirla in altri termini, insegna alle macchine come svolgere un’attività ripetitiva. Questo permetterà di aiutare l’uomo e rendere la produzione più efficiente. Il campo è così recente (almeno nelle ultime applicazioni) che è richiesta una esperienza media minore degli altri lavori (solo 4 anni).

Le università per avere la laura in ingegneria robotica sono ancora poche in Italia. Tra le varie sedi però abbiamo grandi città come Napoli, Genova e Milano.

Lavori più cercati 2023: la classifica di Assolavoro

Lavori verdiMa se qualcuno volesse andare sul sicuro e chiedesse la classifica dei lavori più cercati in questo momento? Niente paura, ci sono i dati anche qui, e sono quelli di Assolavoro, l’associazione nazionale delle agenzie specializzate in recruiting. Dagli inizi del 2023 si contano 800.000 offerte di lavoro, 150.000 delle quali segnalate da Assolavoro.

La classifica, generalmente bimestrale (qui prendiamo come riferimento i dati di marzo-aprile 2023) si divide in tre tronconi, in base al grado di specializzazione. Per questo abbiamo:

    • I lavori ad alta specializzazione (che richiedono elevata qualifica). Tra questi i più cercati sono: sviluppatori java e sistemisti; architetti informatici; esperti in controllo di gestione; ingegneri; meccanici; project manager; professionisti nella comunicazione digitale.
    • I lavori a media specializzazione (che richiedono media qualifica). Tra questi abbiamo: elettricisti; tecnici dell’assistenza; contabili; receptionist; cuochi e chef;
    • Infine abbiamo i lavori principalmente manifatturieri. Tra questi i più cercati sono: gli operai termoidraulici; operatori macchine utensili e attrezzisti; saldatori a filo; camerieri.

Lavori quindi centrati molto sulle necessità del momento e del futuro, che permettono un impiego stabile e sicuro. Per tutte le altre informazioni, potete leggere la classifica qui.