Lavoro flessibile: la somministrazione a tempo determinato e indeterminato

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I contratti a termine esistono da sempre nel mercato del lavoro. Rispetto a quelli a tempo indeterminato, offrono una maggiore flessibilità alle imprese a carattere stagionale o alle aziende che devono smaltire picchi di lavoro improvvisi o temporanei. Allo stesso tempo, ci sono anche lavoratori che prediligono modalità di impiego non continuative, che consentano loro di concentrarsi su altre attività come lo studio.

Chi è alla ricerca di un’occupazione temporanea o a tempo indeterminato oggi può stipulare un contratto con un’agenzia di somministrazione. Jobtech, per esempio, consente di trovare un impiego a termine presso aziende interessanti ed è sempre alla ricerca di risorse da inserire nel proprio team.

Il contratto di lavoro somministrato prevede la partecipazione di tre soggetti: un’impresa che necessita di personale a breve, medio o lungo termine (l’utilizzatore), un’agenzia che si fa carico della ricerca e della selezione della risorsa (il somministratore) e un lavoratore. Quest’ultimo viene assunto direttamente dall’agenzia somministratrice, che gli corrisponderà anche la busta paga dovuta, ma presterà servizio andando in missione presso l’utilizzatore.

I professionisti da somministrare vengono selezionati tramite colloqui svolti dai recruiter dell’agenzia, i quali si occupano anche di sbrigare tutte le pratiche burocratiche e amministrative per conto del dipendente e dell’impresa.

Possono essere assunti con contratti di lavoro in somministrazione professionisti di ogni settore e con ogni livello di inquadramento. La formula prevede che ricevano lo stesso trattamento salariale dei dipendenti regolarmente assunti dall’utilizzatore. Contemporaneamente, godono di tutti i diritti previsti dal contratto collettivo nazionale (CCN), comprese ferie, maternità e permessi retribuiti. I contributi Inps vengono versati sempre dall’agenzia di somministrazione lavoro, secondo le stesse percentuali spettanti ai loro corrispettivi assunti.

I contratti di somministrazione a tempo determinato hanno generalmente una durata breve, che consente alle imprese utilizzatrici di beneficiare di manodopera per un periodo limitato di tempo (copertura di assenze, malattie, un aumento previsto o imprevisto delle commesse). Quelli a tempo indeterminato (denominati staff leasing) vengono invece stipulati per collocare risorse a medio o lungo termine presso l’azienda cliente, in un numero pari al 20% dei lavoratori a tempo indeterminato direttamente dipendenti da quest’ultima.

Alla scadenza della missione presso l’utilizzatore, il lavoratore assunto in staff leasing dall’agenzia verrà ricollocato presso un nuovo cliente. Qualora ciò non avvenisse nell’immediato, avrà comunque diritto percepire un’indennità mensile di disponibilità.

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