Leader ceceno alleato di Putin arrivato a Kiev: “Arrendetevi o vi finiamo”

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leader ceceno in ucraina
In copertina Ramzan Kadyrov, fonte: wikipedia.org

Leader ceceno in Ucraina, a pochissimi chilometri da Kiev. La minaccia firmata Ramzan Kadyrov è a un passo dal mettere le mani sulla capitale dello Stato conteso. Ha intimato, tramite un video diffuso su un canale Telegram, alle Forze ucraine di arrendersi. Come pena per la resistenza, la morte.

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Leader ceceno in Ucraina: vicini a una nuova svolta?

Guerra Ucraina“L’altro giorno eravamo a circa venti chilometri da voi nazisti, ora siamo ancora più vicino. Arrendetevi o vi finiremo.” Queste sono state le parole di Ramzan Kadyrov, leader della Repubblica di Cecenia e grande alleato di Vladimir Putin. Il suddetto breve e coinciso discorso è stato pronunciato dal comandate in persona, vestito con una tuta mimetica e in compagnia di altri soldati. Alle sue spalle una bandiera con il volto del padre, deceduto quasi vent’anni fa, dalla cui personalità è stato tratto un vero e proprio culto. La minaccia farà crollare l’inguaribile Credo di Zelensky? Fino a ora, il Presidente ucraino è rimasto a gambe e braccia incrociate in mezzo alle strade di Kiev. Non se ne vuole andare, non vuole abbandonare il proprio popolo e il proprio Paese.

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Leader ceceno in Ucraina: Kadyrov l’assassinio mancato di Zelensky

Putin nucleare
Il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj

Il Presidente dell’Ucraina rischia la vita ogni giorno. Da quando Putin ha dato il via ufficiale alla sua ‘operazione speciale’. Oleksiy Danilov, il segretario del Consiglio Nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina, ha rivelato qualcosa di sconvolgente. Pochi giorni dopo l’inizio della guerra, qualcuno aveva progettato l’assassinio di Zelensky. Si è poi scoperto che la suddetta mano è proprio quella di Kadyrov. “Il Presidente Putin ha preso la decisione giusta”, aveva dichiarato pubblicamente. “E noi eseguiremo i suoi ordini in ogni circostanza.” A sventare il piano d’attacco è stata una fonte anonima, presentatasi come un ufficiale dei servizi di sicurezza russi.

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Tratta di bambini e maltrattamento delle donne: il lato più infimo della guerra

bambini ucraini scomparsiTuttavia, lo tsunami non si ferma agli argini dell’Ucraina: il pericolo si cela anche al di fuori dei confini del Paese in guerra. In terra polacca, luogo che i profughi riescono a raggiungere con più facilità, sono state denunciate le scomparse di molti minori. Associazioni umanitarie come Homo Faber temono rapimenti e il commercio di esseri umani. Molte anche le denunce per maltrattamenti sulle donne.

“Purtroppo è impossibile controllare tutti coloro che vengono al confine, anche solo per dare un passaggio agli sfollati. Molti si presentano come parenti, ma non ne abbiamo la certezza”, ha dichiarato Karolina Wierzbińska. “Direi che il 90% di quegli uomini sono persone ben intenzionate che offrono un aiuto genuino. Tuttavia la situazione è estremamente caotica e potenzialmente spaventosa per chiunque, per di più per persone già in pericolo e sotto trauma. Non possiamo escludere che ci fossero anche criminali, in attesa di approfittare di donne e bambini vulnerabili.”

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