Libere: tecnologie innovative contro la violenza sulle donne

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Libere – Tecnologie innovative per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne – è un progetto che convoglia le risorse e le innovazioni tecnologiche verso la lotta alla violenza di genere. Dal 5 all’8 novembre Milano e Modena hanno ospitato una mostra di 10 progetti tecnologici internazionali dedicati al tema: Adotta una lavoratrice, App elles-resonantes, Bright sky-Hestia, Chayn Italia, e24woman, Kaitiaki, Mamachat, MyTutela, Stop stalking-Telefono Donna, Wher. Tra queste 8 sono made in Italy, una è francese e una inglese.

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Libere: tecnologie, prevenzione e contrasto

Femtech Rete veloce libereL’obiettivo comune è quello di adoperare la tecnologia per far sentire le donne più al sicuro e meno sole. La comunità digitale offre un valido e importante supporto all’utenza, affrontando problemi comuni e alleviando il senso di alienazione.

Ecco alcuni esempi. “Wher” è una app che fornisce mappe “sicure” per gli spostamenti. Il livello di sicurezza è segnalato dai colori verde (ok), giallo (attenzione) e rosso (meglio di no). I percorsi sono consigliati da altre donne.

“MyTutela”, invece, sostiene le vittime di stalking e bullismo. Eventuali prove aventi valore legale sono raccolte e archiviate sul cellulare. In caso di pericolo, l’app consente di contattare un numero di emergenza o direttamente le Forze dell’Ordine. A curare l’idea dell’app è un team di consulenti informatici forensi.

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La tecnologia vincitrice

libere“Adotta una lavoratrice” si aggiudica il primo posto sul podio e un premio del valore di 3000 euro. Si tratta di un progetto promosso dall’associazione Stati generali delle Donne Hub. Il suo obiettivo è quello di sostenere il lavoro e l’imprenditoria femminile.

A chi è destinato? A beneficiarne sono donne che hanno perso il lavoro, inoccupate, vittime di violenza, sfruttamento o con gravi problemi familiari. Il progetto ha lo scopo di favorire l’autonomia e l’indipendenza economica. La piattaforma mette a disposizione le competenze di professioniste volontarie. Troviamo commercialiste, avvocate, esperte in comunicazione, consulenti del lavoro, formatrici e psicologhe.

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Libere? Non proprio. I dati sulla violenza sulle donne

Sportello digitalia boviarI dati Istat confermano la necessità di interventi mirati e tempestivi. Secondo le statistiche, in Italia una donna su tre ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della sua vita. I numeri del femminicidio sono ugualmente allarmanti: 123 donne uccise nel 2017.

Nell’ottica di predisporre strumenti efficaci nel contrasto a tali forme di violenza, all’inizio del 2019 la Fondazione Giacomo Brodolini e Cultura Lavoro hanno lanciato una call for solutions internazionale, finanziata dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo scopo era quello di riunire tutti coloro che, operando nel settore delle tecnologie, potessero contribuire con soluzioni innovative. Da tale approccio nasce il progetto Libere.

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