Libero mail in down: 9 milioni di utenti in rivolta. È stato un attacco hacker?

0
584
Libero mail down:

Libero mail down: sono diversi giorni che il servizio di posta elettronica presenta problemi tecnici. Pare si sia verificato un bug, un errore, che ha causato disservizi ad oltre nove milioni di caselle di posta elettronica. In merito intervengono le associazioni di categoria e la Politica.

Ti consigliamo come approfondimento-Shock in un villaggio vacanze: un cammello morde e calpesta a morte il guardiano

Libero mail down: nove milioni di utenti arrabbiati

Fonte “Il Messaggero.it”

Sono diversi giorni che la casella di posta elettronica Libero presenta problemi tecnici. Non dovrebbe esserci un attacco hacker alle spalle, ma si ipotizzano alcune fughe di file personali. L’ente che gestisce il portale web, Italiaonline, avrebbe promesso una soluzione entro domani. Tale problema è legato ad un bug e ha causato disservizi ad oltre nove milioni di caselle di posta elettronica. Diego Rizzi, Chief Technology Officer di “Italiaonline” è intervenuto in merito. Rizzi ha detto: “Stiamo lavorando incessantemente da ormai diverse ore per risolvere un problema infrastrutturale inaspettato e imprevisto. Tale problema non è dipeso da sistemi sviluppati da Italiaonline. Possiamo rassicurare, come già scritto sui nostri portali e touchpoint digitali, che i nostri utenti sono stati in questa situazione di emergenza, e continueranno ad essere sempre, la nostra priorità. L’attuale situazione non è dipendente da attacchi cyber esterni”.

Ti consigliamo come approfondimento-Poste Italiane ancora in down: App, Bancoposta e sito web non funzionano

Libero mail down: nota dell’azienda “Italiaonline”

Dalla pagina Twitter dell’azienda “Italiaonline”

Inoltre, in una nota diffusa dall’azienda si legge: “Come abbiamo avuto modo di comunicare ai nostri utenti in queste ore, in 25 anni di servizio fedele agli italiani, non ci è mai successo di restare off-line per così tanto tempo. Abbiamo letto tutti i messaggi comparsi sui social network e compreso perfettamente i disagi arrecati. Sappiamo che milioni di italiani contano su di noi per comunicare e questo ci sta dando la spinta per lavorare giorno e notte per risolvere il problema il più velocemente possibile. Non possiamo che scusarci e ringraziarvi per la pazienza e la fiducia. Prevediamo di poter avere maggiori informazioni nelle prossime ore. In ogni caso terremo aggiornati i nostri utenti, come fatto finora, attraverso i canali di Italiaonline”.

Ti consigliamo come approfondimento-Whatsapp down in tutta Italia: non si inviano né ricevono messaggi

Libero mail down: parlano le associazioni di categoria

focolaio covid messina brescia
Dalla pagina Twitter della Codacons

Nel frattempo, le associazioni di tutela dei consumatori si stanno riunendo e organizzando sul da farsi. Infatti, è necessario capire come aiutare gli utenti che vorranno essere risarciti. Sul sito di “Altroconsumo” si legge: “Inviata una diffida al provider Italiaonline per chiedere un ristoro economico per i disagi patiti dagli utenti. Abbiamo recuperato i contratti di Virgilio email e Libero email. Abbiamo trovato una clausola davvero “furba”, a nostro avviso vessatoria, che limita la responsabilità dell’azienda in caso di disservizi e mancato funzionamento. Clausola che a nostro avviso non può essere applicata in maniera così generica. Per il Codacons si è invece pronto ad una class action per il blackout dei servizi di posta elettronica Libero e Virgilio. L’associazione parla di danni morali oltre che materiali.

Ti consigliamo come approfondimento-Twitter down: il social è offline. Le segnalazioni dal mondo sono milioni

Libero mail down: intervento politica

Dalla pagina Facebook della deputata della Lega Simona Loizzo

In merito alla vicenda è intervenuta anche Simona Loizzo, deputata della Lega componente della Commissione Cultura della Camera. La deputata leghista ha detto: “Da 72 ore gli utenti di Libero e Virgilio non possono accedere alle mail. È necessario proporre una class action. Trattandosi di account storici moltissimi sono gli utenti, anche con profili professionali. Tutte persone che hanno ricevuto un danno notevole alle loro attività. Per questo mi auguro che venga proposta una class action a tutela dei danni ricevuti e che sì agisca tempestivamente. Invito anche Agcom ad aprire un fascicolo per poter capire le reali responsabilità”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro × quattro =