Libri, storia di un profumo: ecco perché amiamo annusarli

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Immancabile su una qualsiasi libreria, il libro cartaceo che conserva da sempre il suo fascino. A dimostrarlo sono le ore che si passano in una biblioteca. (Leggi anche: Annalisa Durante e la splendida biblioteca in suo onore) Ore che sembrano attimi, trascorse circondati da numerose storie e dagli odori inebrianti delle pagine che amiamo.

L’odore di una storia nuova

libriTutti conoscono l’odore di un libro nuovo e tutti, almeno una volta lo hanno aperto e messo il naso tra le pagine annusandole.

Quell’odore rappresenta una storia, riesce a esaltare la nostra mente.

Ma da cosa proviene quell’odore? E soprattutto, perché ci piace così tanto? Così come sono composte le fragranze, anche i libri sono costituiti da vari elementi chimici. A esaminarli è stato lo scienziato inglese Andy Brunning che, a seguito di un’analisi, attribuisce quest’odore a tre elementi in particolare:

  • Carta: i prodotti chimici che sono utilizzati durante la produzione;
  • Inchiostro: utilizzato per la stampa;
  • Colla: usata per l’impaginazione.

Uniti, portano alla creazione di un odore a cui, ormai, molti lettori sono assuefatti. Questo piacere è spesso dovuto al fatto che alcuni odori ci riportano a emozioni o situazioni passate.

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Profumo di libro

libriAnnusando un libro, la nostra percezione olfattiva ci riporta a sentire un’unica fragranza finale: l’odore di un libro nuovo.

Solo il 2% dei lettori, però, afferma di annusare il proprio libro in seguito l’acquisto, e che la consistenza di un libro, oltre che il suo odore, siano fondamentali per l’esperienza della lettura.

Nonostante questa percentuale alquanto bassa, è stato inventato uno spray dall’odore di libro nuovo. Probabilmente creato a seguito del forte incremento degli e-book, questo spray potrà essere utile a chi di quell’odore non si stancherà mai.

Libri: tra il nuovo e il vecchio

libriGli elementi citati nell’analisi di Brunning portano nel tempo all’ingiallimento della carta stampata e a un odore diverso.

I vecchi libri sono costituiti infatti da una quantità di cellulosa maggiore. Questa porta le pagine ad avere un odore diverso da quello dei libri nuovi. Un odore che somiglia a un misto di erba e vaniglia, due sostanze che nel tempo portano proprio all’ingiallimento della carta.

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