Liceo cellulare vietato in classe, è la decisione del preside della scuola Malpighi di Bologna. La decisione spiegata il primo giorno di scuola. La scelta riguarda in particolare alcune classi che saranno usate come “prova pilota”.
Ti suggeriamo come approfondimento – Disney, trailer La Sirenetta riaccende polemica per l’attrice nera: “Colpa del politically correct”
Liceo cellulare vietato: le parole del preside
Il preside del liceo Malpighi di Bologna spiega come l’utilizzo del cellulare durante le ore scolastiche rappresenti una vera e propria dipendenza. “I richiami sono inutili, è difficile, se non quasi impossibile, chiedere loro il distacco dall’uso pervasivo e distrattivo dello smartphone”. Da qui la decisone del collegio docenti e del consiglio di istituto a sperimentare delle classi con telefoni sequestrati per tutte le ore di lezione. I cellulari verrano ridati agli studenti solo poco prima dell’uscita.
Ti suggeriamo come approfondimento – Bonus carburante 2022: tutto quello che c’è da sapere per ottenerlo
Liceo cellulare vietato: il preside parla della dipendenza
Si chiama Marco Ferrari il preside del liceo di Bologna che ha rilasciato le sue dichiarazioni a Repubblica. “Quella dal cellulare è una dipendenza che non puoi vincere con la buona volontà. Crediamo che così i ragazzi possano dedicare tutte le loro energie al lavoro che si fa in classe e sperimentare la sfida dell’altro e dell’essere comunità durante l’intervallo”.
Ti suggeriamo come approfondimento – Due gemelli, due padri diversi: lo dice il test del DNA, è il 20esimo caso al mondo
Liceo cellulare vietato: la reazioni dei genitori
La decisione è stata approvata dai genitori dei ragazzi che si sono detti d’accordo a questo metodo sperimentale. Nel caso in cui si verificasse qualsiasi tipo di emergenza si potrà usare il telefono della scuola. D’accordo anche la maggioranza di adulti che sul web ha commentato la notizia. “Mi sembra una buona iniziativa per evitare le distrazioni agli studenti. Anche se secondo me non basterebbe a dar loro delle regole sull’utilizzo del dispositivo. Le regole base dovrebbero darle i genitori”.






























