Una studentessa del liceo romano Giulio Cesare ha descritto come «violenza pura» la comparsa del proprio nome sulla cosiddetta “lista stupri“, un’agghiacciante sequenza di nomi di studentesse scritti su un muro del bagno maschile. Il gesto, apparso pochi giorni dopo la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha scatenato indignazione all’interno dell’istituto e nella comunità scolastica.
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Lista stupri: cosa è successo al Giulio Cesare di Roma
Al secondo piano dei bagni maschili del liceo, qualcuna delle studentesse ha trovato scritta a pennarello rosso la didascalia “lista stupri” seguita dai nomi e cognomi di nove ragazze. La denuncia è arrivata tramite un collettivo studentesco, che ha reso pubblica una foto dell’atto. Lo scandalo ha fatto emergere in modo drammatico un clima ancora permeato di sessismo, cultura della violenza e incapacità di comprendere il danno morale dietro l’ironia. La ragazza intervistata ha parlato di «terrore e rabbia», di un «atto che non si cancella con la gomma, perché la degradazione rimane». Non ha parlato solo di sé, ma ha espresso il dolore di tutte le compagne implicate, chiedendo che questa scuola diventi davvero «un luogo sicuro, non un teatro di oppressione invisibile». Le famiglie delle vittime hanno avviato contatti con la dirigente scolastica e alcuni genitori chiedono interventi disciplinari e formativi urgenti.
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Lista stupri: le implicazioni e i prossimi passi
La preside dell’istituto ha definito l’episodio «un insulto alla dignità e alla cultura della scuola», annunciando che verranno attivate iniziative di educazione alla parità di genere e al rispetto reciproco. Il Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione, ha parlato di «fatto gravissimo» che deve essere sanzionato con rigore e ha sollecitato l’applicazione delle nuove linee guida sull’educazione civica nelle scuole. Le autorità scolastiche ora indagano per identificare gli autori della scritta e verificare eventuali responsabilità collettive.
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Intanto, l’istituto ha organizzato un’assemblea straordinaria e un flash-mob per dare voce alle vittime e ribadire: la scuola non può essere spazio per la violenza, né fisica né verbale.
Lista stupri: nuovo caso a Lucca. Ecco cosa è successo
Dopo Roma, anche Lucca. Una “lista stupri” con i nomi di due ragazze è stata trovata questa mattina su un muro nei bagni dei maschi del liceo scientifico Vallisneri, come riporta Il Tirreno. La dirigente scolastica l’ha fatta immediatamente cancellare e ha chiamato la Polizia che ha avviato le indagini per capire chi ci sia dietro al gesto. Questo caso arriva pochi giorni dopo la scoperta di un’altra “lista stupri”, al liceo Giulio Cesare di Roma.
La polizia ha avviato accertamenti per risalire all’autore della scritta e del disegno, non un simbolo fallico, come specificato successivamente, ma un organo genitale femminile. “È segno di quanto la cultura dello stupro e della subordinazione della donna sia ancora diffusa e di quanto sia fondamentale che l’educazione all’affettività e alla sessualità sia resa obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado”, ha dichiarato l’assessora regionale all’istruzione, Alessandra Nardini.





























