Lotteria scontrini, 3 milioni in palio, ma è polemica: “Esercenti non pronti”

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Lotteria scontrini polemica
Dal sito ufficiale della Lotteria Scontrini 2021

Lotteria scontrini polemica – È partita il 1° febbraio la nuova lotteria scontrini. Sono già 3 i milioni in gioco, ma è subito insorta la polemica. Non tutti gli esercenti sono attrezzati per il cashback. La conseguenze per i commercianti potrebbero essere disastrose.

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Lotteria scontrini polemica: come funziona il nuovo cashback?

Lotteria scontrini polemicaLotteria scontrini polemica – Nella giornata del 1° febbraio 2021 è iniziata la nuova lotteria scontrini. La misura, messa in atto dal Governo, ha lo scopo di incentivare i pagamenti elettronici. In cambio, ai cittadini viene data la possibilità di partecipare a vincite pari a migliaia di euro. I premi in palio sono rivolti sia ai consumatori che ai commercianti. Per poter prendere parte al programma bisogna collegarsi al sito ufficiale della lotteria (qui). Dopo aver inserito i propri dati personali nell’apposita sezione, si otterrà il codice a barre e il codice alfanumerico. È necessario portare entrambi con sé, in modo da esibirli al momento dell’acquisto. Affinché la partecipazione alla lotteria sia valida, l’unico metodo di pagamento accettato è quello elettronico. Per ogni euro speso, verrà generato un biglietto virtuale.

La prima estrazione avverrà l’11 marzo. In quell’occasione, 10 acquirenti vinceranno 100mila euro e 10 esercenti ne avranno 20mila. Saranno presi in considerazione tutti i biglietti formulati dal 1° al 28 febbraio 2021.

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Lotteria scontrini polemica: “Non tutti gli esercenti sono pronti”

Lotteria scontrini polemicaLotteria scontrini polemica – Dopo solo un giorno di lotteria, sono già 3 i milioni in gioco in tutta Italia. Tuttavia, una forte polemica ha già preso piede. La Fipe-Confcommercio ha segnalato che solo il 30% degli esercenti italiani possiede il software adatto alla generazione dei biglietti virtuali. La difficoltà dei commercianti nell’adeguarsi alla procedura è di natura economica. I costi fissi e i 300 euro per l’aggiornamento delle casse sono un’importante problematica per gran parte dei negozi. “Per questo avevamo chiesto di posticiparne l’avvio a giugno” ha dichiarato la Fipe-Confcommercio. “Ora le persone, prima ancora di ordinare un caffè, chiedono se possono partecipare o meno alla lotteria. In caso di risposta negativa, cambiano locale”, ha continuato. In questo scenario, quindi, i negozi che non possiedono l’aggiornamento del software rischiano di subire grosse perdite sul fatturato.

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