Madre assolta per aver ucciso il figlio di due anni e mezzo nel gennaio del 2022 a Torre del Greco. La donna è stata assolta per omicidio premeditato. La Corte d’Assise l’ha reputata incapace di intendere e di volere.
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Madre assolta: il verdetto
Incapace di intendere e di volere al momento del fatto, è la decisione del giudice durante la sentenza. La donna aveva gettato in mare e fatto affogare il figlio di due anni e mezzo dopo essersi allontanato con lui all’insaputa del padre. La corte l’ha assolta dall’accusa di omicidio premeditato applicandole una misura cautelare di libertà vigilata per non meno di 15 anni. A questa si aggiunge l’obbligo di assistenza in una struttura di riabilitazione. Tuttavia tra la volontà dei familiari a non volerla accogliere e l’impossibilità di disponibilità in strutture pubbliche la misura al momento non è interamente applicabile.
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Madre assolta: la furia del padre
In aula durante il verdetto anche il padre del piccolo. Il primo a denunciare la scomparsa della donna e del bambino all’epoca dei fatti. Durante la lettura della sentenza avrebbe urlato. “Devi morire, sei un’assassina”.
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Madre assolta: le lettura della sentenza
A commentare la sentenza l’avvocato dell’imputata. “Fondamentali per il verdetto di oggi sono state le perizie psichiatriche che hanno aiutato i giudici a entrare nella mente di Gisa e far luce sulla sua patologia. È stato un processo particolarmente difficile, sia professionalmente che umanamente, ma finalmente è stata fatta giustizia. Gisa è stata prosciolta perché è una persona malata. Adesso, passo dopo passo, dobbiamo aiutarla affinché torni alla normalità”.






























