Maestra licenziata nel torinese: la lettera di solidarietà di 200 giornaliste

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La vicenda della maestra licenziata nel torinese a causa di immagini intime inviate al fidanzato e da lui diffuse in rete al termine della loro relazione ha riaperto il dibattito sul revenge porn. Le immagini, giunte fino agli smartphone dei genitori dei bambini della sua classe, hanno portato al licenziamento della donna, ritenute scandalose e inadatte al ruolo di insegnante. Non sono mancati, tuttavia, messaggi di vicinanza e solidarietà alla giovane maestra. 

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Maestra licenziata e revenge porn

Revenge pornDopo la campagna #iostoconlamaetra divenuta virale in rete, sono molti i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno aspramente denunciato il comportamento dell’uomo, esprimendo invece solidarietà alla maestra.

Tra questi c’è una lettera firmata da 200 tra giornaliste, docenti, attiviste, politiche e donne dello spettacolo. La lettera si apre con un evocativo e simbolico “Cara Franca“. Non conoscendo il nome della giovane maestra licenziata, infatti, si è scelto quello di Franca Viola. Un richiamo evocativo e simbolico. Fu infatti la prima a rifiutare il matrimonio riparatore, cambiando il destino di migliaia di donne italiane. Una lettera che è un abbraccio collettivo, per ringraziare la maestra di aver denunciato pubblicamente la vicenda e per non farla sentire sola in questa battaglia.

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Un estratto dalla lettera indirizzata alla maestra

dimensioni menopausaGrazie perché non sei stata zitta, come tanti avrebbero voluto. Grazie perché non ti sei arresa e a chi ti ha detto che avresti dovuto provare vergogna hai risposto rendendo pubblica questa storia, in cui a vergognarsi dovrebbero essere tutte le altre persone coinvolte. Non tu. Perché nel sesso, libero e consensuale, non c’è vergogna. Vergogna dovrebbe invece provare chi, senza alcun consenso da parte tua, ha pensato di violare te e il tuo privato. Si chiama Revenge Porn, ed è un reato. Vergogna dovrebbe provare chi ti ha costretto a dimetterti, come se nel sesso ci fosse qualcosa di sporco, di immorale“.

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