Maggio dei monumenti 2026 – A Napoli il mese di maggio vuol dire spesso una sola cosa: maggio dei monumenti. Il mese di eventi coinvolge tutta la città ed esalta le arti di cui Partenope è ricca attirando molti turisti, curiosi e gli stessi cittadini. Andiamo a vedere quali sono gli appuntamenti più interessanti.
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Maggio dei monumenti 2026 – La presentazione dell’evento

Dal 2 maggio al 2 giugno si svolge la 32esima edizione del Maggio dei Monumenti, promossa e finanziata dal Comune di Napoli. Il tema è I colori di Napoli, con un sottotitolo che evoca un celebre verso di Matilde Serao: Ebbra di luce, folle di colori.
Dopo il ciclo dedicato ai quattro elementi naturali – terra nel 2022, aria nel 2023, acqua nel 2024 e fuoco nel 2025 – la manifestazione esplora quest’anno l’identità partenopea nelle tonalità del giallo, del bianco, dell’azzurro e del rosso, che richiamano idealmente i temi delle ultime quattro edizioni: in calendario centinaia di iniziative gratuite nelle dieci Municipalità, tra mostre, aperture straordinarie di siti culturali, cinema, musica, teatro, danza, seminari e laboratori. L’evento clou, in programma il 31 maggio alle ore 21.00 alla Rotonda Diaz, è il concerto del pianista e compositore Stefano Bollani, un omaggio alla città di Napoli, che vedrà ospiti Peppe Servillo, le Ebbanesis e Daniele Sepe.
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Maggio dei monumenti 2026 – Gli appuntamenti più interessanti

Il calendario prevede mostre diffuse, cinema, spettacoli, reading e incontri.
Il cuore del Maggio dei Monumenti è rappresentato dalla “mostra diffusa”, una serie di itinerari tematici che quest’anno si intitola Tinte forti e invita i visitatori a scoprire il patrimonio culturale della città attraverso nuovi sguardi.
Il palinsesto offre un’esperienza immersiva articolata in otto sezioni, ciascuna dedicata a un nucleo cromatico e narrativo specifico: dalla storia della medicina napoletana alla scoperta delle architetture razionaliste di inizio Novecento, dai tour dedicati alle reliquie dei santi ai percorsi tra le ville di Posillipo, nel Rione Sanità, nelle cave di tufo del Vallone San Rocco, fino al parco dei murales di Ponticelli e alle aree della città collegate dalla Pedamentina.
Previste per l’occasione anche diverse aperture straordinarie: Palazzo San Giacomo, Teatro di San Carlo, Chiesa della Certosa di San Martino, Emeroteca Tucci, ex Ospedale psichiatrico “Leonardo Bianchi”, Tipografia del Museo di Carmine Cervone e i Musei artistico-industriale “Filippo Palizzi”, della civiltà contadina “Masseria Luce” e del Corallo Ascione.
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