Mamma allatta neonata sbagliata in ospedale: “Sono ancora sotto shock”

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Mamma allatta neonata sbagliata
Dalla Pagina Facebook della "Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero Multispecialistico"

Mamma allatta neonata sbagliata in ospedale a causa di un errore. L’episodio è avvenuto in un ospedale di Brescia. La famiglia, non appena si è resa conto dell’errore, ha denunciato l’ospedale. La mamma è ancora sotto shock.

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Mamma allatta neonata sbagliata in ospedale

nomi vietatiEpisodio assurdo in un ospedale di Brescia: una madre allatta la neonata sbagliata. L’ospedale in questione è l’istituto ospedaliero “Fondazione Poliambulanza”, uno dei più rinomati nel Nord Italia. L’episodio è avvenuto qualche mese fa ma fa ancora rumore e ha lasciato la madre sotto shock. Infatti, la donna racconta di aver partorito intorno alle 2 di notte e di essere rimasta in sala parto per mancanza di letti. Solo a seguito dell’esito negativo del tampone la donna potette abbracciare la propria “presunta” figlia. Il marito della donna però si accorse di qualcosa di strano: la bambina non era la stessa della sera prima. Allora chiese immediatamente spiegazioni a medici e infermieri. Ma ormai la madre l’aveva già allattata. La famiglia, in seguito, ha presentato una denuncia nei confronti dell’Ospedale e chiede un risarcimento dei danni.

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Mamma allatta neonata sbagliata: denunciato l’ospedale

Bimbo sordo meningiteIl legale della coppia ha fatto sapere che la madre è ancora sotto shock dopo mesi. Dalle prime ricostruzioni della donna pare ovviamente che sia stato uno scambi di neonati. Pertanto, ad un’altra madre è stata portata la figlia della coppia. La donna si è si è occupata della piccola, allattandola e mostrando le foto ai parenti via telefono. La donna ha spiegato, in seguito, che la bambina a loro affidata non aveva il braccialetto, poi ritrovato nella culla. Sul bracciale era segnato un altro nome e quindi da lì è iniziato il calvario per la donna. La famiglia, come detto, ha presentato immediatamente denuncia nei confronti dei medici e degli infermieri dell’ospedale di Brescia. La famiglia dell’altra bimba, invece, non sporto denuncia.