Mamma picchia insegnante perché la figlia ha ricevuto un brutto voto. L’insegnante è stata presa schiaffi e pugni davanti agli studenti. La donna oltre a denunciare la mamma critica anche la scuola per omissione di soccorso.
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Mamma picchia insegnante: il racconto della prof
“Ho visto questa figura venire verso di me e insultarmi pesantemente davanti agli alunni poi mi ha colpito alla testa, al braccio e alla spalla sinistra. Sono stata colta di sorpresa, generalmente in istituto non entra mai nessuno. Dopo l’aggressione mi sono diretta da sola in ospedale per essere medicata. Denuncerò non solo il mio aggressore ma anche la scuola per omissione di soccorso e perché hanno consentito che la violenza entrasse in classe”. La professoressa è stata trascinata per i capelli fuori dall’aula, buttata a terra e poi presa a schiaffi mentre la mamma sopra di lei continuava ad insultarla.
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Mamma picchia insegnante: continui episodi di violenza
L’aggressione è avvenuta in un liceo artistico di Castellammare di Stabia. Una collega dell’insegnante d’inglese ha dichiarato come episodi Simi di violenza siano ormai tristemente sempre più frequenti. È solo di poche settimane fa il caso di violenza nei confronti di un preside di Cesena picchiato sempre dal parente di un alunno. “Spesso si verificano episodi di violenza nelle scuole a danno dei docenti, ma anche del personale Ata. Voglio lanciare un appello per discutere nelle opportune sedi di ciò che è avvenuto, condannare la violenza e cercare insieme strategie più efficaci volte a recuperare prima di tutto l’alleanza scuola-famiglia, che ormai da tempo sembra essersi incrinata”.
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Mamma picchia insegnante: le dichiarazioni del ministro
Il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara commenta l’ennesimo episodio di violenza, ormai fuori controllo. “Di fronte a questo preoccupante susseguirsi di aggressioni ai danni del personale della scuola, il ministero dell’Istruzione e del Merito valuterà i presupposti per proporre una costituzione di parte civile, eventualmente lamentando anche un danno d’immagine all’Amministrazione. Docenti e presidi non saranno lasciati soli”.































