Shock nell’oristanese: madre accoltella e strangola la figlia 14enne, e poi tenta il suicidio

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Mamma uccide figlia cavo cellulare

Mamma uccide figlia cavo cellulare: una ragazzina di 14 anni è stata uccisa dalla madre con un coltello e con il cavo del cellulare. La donna pare abbia dapprima accoltellata la ragazza per 20 volte e poi l’abbia strangolata con il cavo del caricabatteria del cellulare. La tragedia è avvenuta in un paese in provincia di Oristano. Il padre e tutta la comunità sono sconvolti.

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Mamma uccide figlia cavo cellulare e con 20 coltellate

Una giovane ragazza, che avrebbe compiuto 14 anni il mese prossimo, è stata uccisa dalla madre. La ragazza si chiamava Chiara Carta e ad ucciderla è stata la madre, Monica Vinci. La giovane Chiara è stata prima accoltellata per 20 volte e poi strangolata con il cavo del caricabatteria del cellulare. La tragedia è avvenuta in una piccola comunità cittadina in provincia di Oristano. Le indagini per ricostruire cosa sia accaduto nella villetta di Silì e cosa abbia spinto Monica Vinci a uccidere la figlia sono ancora in corso. La donna dopo l’omicidio ha tentato il suicidio lanciandosi dalla finestra al primo piano della sua casa. Nella caduta ha riportato un trauma cranico e una frattura al bacino, ma non è in pericolo di vita. Al momento è piantonata dalla Polizia all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dove è stata ricoverata nel reparto di Psichiatria.

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Mamma uccide figlia cavo cellulare: comunità sotto shock

Il padre sui social ha scritto: “Ho perso tutto, mi ha tolto ogni cosa e quanto avevo di più prezioso.  Amore di papà, so che non potrai leggermi ma il mio cuore vuole comunicare con la tua anima. Sin quando sarò vivo continuerai a essere il mio primo pensiero, ogni giorno”. L’uomo non viveva più nella villetta di Silì dove Chiara era rimasta a vivere con la madre, dopo la separazione dei genitori. Ora davanti a quella casa ci sono fiori e peluche, molti dei quali lasciati da amici e conoscenti. Alcuni suoi compagni di scuola hanno scritto: “Il tuo posto in aula rimarrà vuoto ma non quello nei cuori di chi ti ha conosciuto e voluto bene. La tua scomparsa ha sconvolto tutti noi e niente sarà più come prima. La tua giovane vita, ancora in boccio, è stata spezzata dalla solitudine della disperazione.”

Chi la conosceva la descrive come una ragazza dolce, solare e educata. Anche il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha voluto esprimere il proprio cordoglio alla famiglia e soprattutto al padre Piero. Il sindaco ha scritto: “Siamo tutti molto colpiti e proviamo profonda tristezza e dolore. La comunità si stringe attorno alla famiglia della giovane Chiara per offrire sostegno e solidarietà in questo momento difficile. Ci sentiamo particolarmente vicini al padre della vittima che conosciamo bene, e di cui apprezziamo le doti, perché appartiene al Corpo di Polizia municipale”.

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Mamma uccide figlia cavo cellulare: indagini in corso

pomigliano e baby gang
Ph dalla pagina ufficiale Facebook della Polizia di Stato

Secondo quanto ricostruito dal capo della Squadra Mobile di Oristano Samuele Cabitzosu e dalla sua squadra coordinati dal Pm Valerio Bagattini, la cinquantaduenne avrebbe colpito la figlia con almeno 20 coltellate. Molte di queste sono state sferrate alle spalle, probabilmente mentre Chiara tentava di fuggire. Il suo corpo ormai senza vita è stato trovato in bagno, poco distante il coltellino a serramanico usato per l’omicidio. Il corpo di Chiara è stato trasferito a tarda notte all’ospedale San Martino di Oristano dove martedì mattina il medico legale Roberto Demontis effettuerà l’autopsia. Monica Vinci, accusata ora di omicidio volontario, da tempo avrebbe manifestato disagi psichici.  Oggi alle 16.30, nella parrocchia di San Pietro di Silì ci sarà una messa, senza feretro, per ricordare Chiara. Un momento di raccoglimento, preghiera e sostegno alle famiglie coinvolte nella tragedia.