Manifestazione Milano, sabato nero per i Novax, 83 denunce e 1 arresto

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Manifestazione Milano
Protestanti per le strade di Milano, fonte YouTube

Manifestazione Milano, 23 ottobre 2021: ennesimo sabato di scontri. Commercianti scontenti, i disordini cittadini portano a -25% il fatturato di bar e ristoranti. Protesta no Green pass e Novax non autorizzata. 83 le denunce e un arresto. Tra le 9 e le 15 persone accusate di apologia al fascismo. Ritornano le tensioni e le istigazioni alla sede della Cgil. Slogan di stampo fascista, appartengono alla Comunità Militante dei Dodici Raggi.

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Manifestazione Milano, 14esimo sabato di scontri: 83 denunce e 1 arresto

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Quattordicesimo sabato di disordini a Milano, fonte YouTube

Sabato 23 ottobre 2021, il 14esimo di una serie interrotta di scontri lungo tutto lo Stivale. Dapprima Trieste, tra trasportatori italiani e portuali genovesi. Aosta, Trento, Torino, Vicenza, Padova, Bologna, Ancona, Roma, Napoli, fin giù a Siracusa. Novax e no Green pass uniti nella protesta. “La gente come noi non molla mai“, questo il loro slogan. Le ragioni dei moti di ressa è la richiesta di abolire la certificazione verde e l’obbligo di vaccinazione. L’apice dei disordini si è raggiunto nel capoluogo lombardo “Trieste chiama, Milano risponde“. Tra le strade meneghine si urla alla “Libertà” e alla “Vergogna“. 6mila le persone insorte senza autorizzazione. 83 le denunce e un arresto, le accuse: interruzione di pubblico ufficio, violenza privata e manifestazione non preavvisata.

A pagare le conseguenze delle rivolte i commercianti . Il segretario generale della Camera di Commercio Milano, Marco Barbieri in un bilancio: “È stato un’altra giornata di forti disagi nel centro proprio mentre stiamo ripartendo con iniziative ed eventi. Ora che la città vede un po’ di prospettiva con una maggiore sicurezza sanitaria, si torna a colpire una giornata che rappresenta il 20/25 per cento del fatturato per commercio e pubblici esercizi: la libertà di esprimere il proprio dissenso non può limitare la libertà della maggioranza e di chi sta lavorando“.

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Manifestazione Milano, c’è ancora fascismo tra le strade italiane

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Scontri e rabbia, Milano teatro dei Novax e no Green Pass
Fonte YouTube

Manifestare è certamente un diritto, il fascismo no. Sembra incredibile parlare ancora di fascismo, dopo quasi un secolo dalla dittatura di Mussolini. Un’ombra, una macchia che nel nostro Paese vive e sopravvive. Degenera e distrugge. Poche centinaia di neofascisti si insinuano tra migliaia di persone in protesta. Prima Roma, poi Napoli, adesso Milano: teatri di insurrezione fascista. Piazza Cinque Giornate, nella città meneghina, a pochi passi dal tribunale e dalla sede della Cgil, è stata teatro di ripetuti tentativi di violenza. L’obiettivo, ancora una volta, la sede del sindacato. 

Un cittadino egiziano, 22 anni, arrestato per restistenza a pubblico ufficiale. Recidivo, era stato notificato di allontanamento dal territorio nazionale. Tra le persone denunciate, 15 appartengono alla Do.Ra, Comunità dei Dodici Raggi. Di stampo fascista, la comunità nasce nel varesino, nel 2007, dall’unione di Ultras 7 Laghi e Varese Skinhead. La Procura di Busto Arsizio, Varese, ha messo sotto inchiesta la comunità per tentata ricostruzione del partito fascista. È allarme, sempre più gruppi di stampo di estrema destra spopolano per le strade italiane. Cosa accade al nostro Paese e perché questa piaga resta ancora incurata?

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