Manifestazione No Green Pass: protesta shock a Novara

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Manifestazione No Green Pass Novara – protesta shock quella di sabato 30 ottobre da parte dei No Green Pass a Novara. Nella città piemontese infatti i manifestanti hanno espresso il loro dissenso contro la certificazione verde sfilando con pettorine a strisce verticali bianche e grigie. Un chiaro riferimento ai deportati dei lager nazisti.

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Manifestazione No Green Pass Novara: cosa è accaduto

no vax perquisizioni, manifestazione no green pass novaraDopo le diverse proteste nelle altre città italiane contro il green pass, a Novara i manifestanti hanno messo in scena una provocazione che ha sortito non poca indignazione. Hanno sfilato infatti indossando delle pettorine a strisce verticali bianche e grigie. Su alcune di queste era addirittura attaccato un numero identificativo. Un riferimento chiaro ai prigionieri dei campi di concentramento. I manifestanti inoltre erano aggrappati a una corda che richiamava il filo spinato. Paragonando in questo modo le restrizioni anti-Covid e l’utilizzo del green pass alla dittatura nazista. Durante la protesta non sono mancati i cartelli con scritto “Stop dittatura” oppure “La gente come noi non molla mai”.

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Manifestazione No Green Pass Novara: le parole dei rappresentanti delle comunità ebraiche

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Dal profilo Instagram del ministro Roberto Speranza

Non sono quindi tardate ad arrivare le polemiche soprattutto da parte dei rappresentanti delle comunità ebraiche. A commentare su “La Stampa” Rossella Bottini Treves, presidente della Comunità ebraica di Novara e di Vercelli che dice: “È già successo in altre città italiane ma queste persone non sanno cosa è stata la Shoah. È pazzesco che si manifesti in questo modo. La storia bisogna conoscerla e fatti del genere mi lasciano senza parole… È evidente che si tratta di un problema culturale, altrimenti non vedo come sia possibile concepire cose di questo genere”.

Il ministro della Saluta Roberta Speranza, intervenuto invece nel programma “Mezz’ora in più” su RaiTre ha detto: “Quello che ho visto a Novara è fuori dalla grazia di Dio. Nel 13% di chi non si è ancora vaccinato, c’è chi ha paura, non sono tutti no-vax. Il modo migliore per convincerli non è insultarli, ma convincerli con dati scientifici.”

 

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