Mare e Coronavirus, tutte le regole per un’estate sicura

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Andare al mare è consentito, sia sulle spiagge libere che private. Sulle private i proprietari dovranno far rispettare le misure di sicurezza per personale e locali. Per le spiagge libere, invece, vale il buon senso dei cittadini. Vietati i giochi di squadra e attività di gruppo, sì a racchette, surf e windsurf.

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È sicuro andare al mare?

mareAndare al mare è sicuro, poiché il virus non può sopravvivere in determinate situazioni. Ad esempio la sabbia è un ambiente angusto per il Coronavirus. Anche il mare è un nostro alleato: l’acqua salata inibisce la carica vitale del virus rendendolo innocuo. Inoltre l’aria calda ha un effetto germicida su molti agenti patogeni scongiurando il rischio contagio. Oltre la sicurezza dell’ambiente, va controllata quella personale. Bisogna comunque rispettare la distanza di sicurezza, utilizzare mascherine per proteggere il viso, mantenendo le mani pulite e facendo attenzione a non toccarci viso occhi e bocca con le mani.

Spiagge private: come funziona?

marePer riaprire al pubblico, le spiagge private dovranno riorganizzare i loro spazi in modo da:

  • Garantire un accesso ordinato allo stabilimento;
  • Garantire l’accesso allo stabilimento solo tramite prenotazione, anche online;
  • Accesso per fasce orarie;
  • Controllo della temperatura all’accesso, vietare l’accesso agli utenti con una temperatura superiore ai 37,5 C;
  • Mantenere l’elenco clienti per 14 giorni;
  • Assicurare il metro di distanza tra i clienti;
  • Organizzare percorsi separati per entrata e uscita (se possibile);
  • Distanziare gli ombrelloni garantendo 10m2 cadauno;
  • Lettini posizionati a 1,5 metri di distanza;
  • Frequente pulizia e sanificazione di bagni e docce;
  • Sanificazione e pulizia delle attrezzature ogni cambio di persona o nucleo familiare;
  • Pulizia e sanificazione delle aree comuni;
  • Mettere a disposizione prodotti per l’igienizzazione delle mani;
  • Dotare il personale di disinfettanti e DPI adeguati;
  • Utilizzare cartellonistica e segnaletica con le regole di comportamento per i clienti;
  • Vietati assembramenti, attività di gruppo o sport di squadra;
  • Vietato organizzare balli di gruppo;

Oltre queste norme da seguire, sono vietate tutte le attività di gruppo, e sportive come pallavolo, beach soccer, mentre si può giocare con le racchette. Inoltre sono ammesse le attività solitarie come nuotare, correre, attività fisica, surf e windsurf.

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Spiagge libere: cosa cambia?

marePer quanto riguarda le spiagge libere, vigono la maggior parte delle regole sopra elencate. Il tutto è a discrezione del buonsenso cittadino, saranno loro a dover rispettare le norme di distanziamento e sicurezza:

  • È consigliabile l’impiego di un addetto alla sicurezza e controllo;
  • Accesso alle spiagge solo tramite prenotazione;
  • Divieto di creare assembramenti;
  • Divieto di giochi di gruppo;
  • Garantire sanificazione di aree comuni, bagni e docce se presenti;
  • Gli ombrelloni dovranno essere distanziati di almeno 3,50 metri tra palo e palo;
  • I lettini dovranno stare ad almeno 2,00 metri l’uno dall’altro;
  • Il distanziamento fisico è rimosso solo per i familiari, che dovranno dimostrare la parentela tramite i documenti se richiesti.

Inoltre i sindaci dei  comuni marittimi potranno emettere ordinanze di diveto di accesso alle spiagge nelle ore notturne (00:00 – 06:00).

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