Mariupol, centinaia di civili tenuti in ostaggio: “Non hanno cibo né acqua”

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In copertina il Presidente Zelensky (fonte: wikipedia.org)

Mariupol civili ostaggio: è questa la drammatica condizione che l’Ucraina annuncia via web. Il Presidente Zelensky sta cercando di contrattare con Mosca, affinché il suo popolo possa finalmente raggiungere un luogo più sicuro. Affinché non si mietano altre innocenti vittime. La risposta sembra tardare ad arrivare.

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Mariupol civili ostaggio: l’annuncio via Twitter

femminicidio“Centinaia di civili, bambini, difensori ucraini feriti sono bloccati nei rifugi delle fabbriche. Non hanno quasi più cibo, acqua, medicine. Azovstal è costantemente bombardato dalla Russia nonostante il fatto che un gran numero di civili si nasconda lì. Gli ucraini non si fidano delle truppe russe, hanno paura della deportazione, dell’omicidio. Abbiamo bisogno di un corridoio umanitario urgente dallo stabilimento di Azovstal con garanzie di sicurezza umana. La Russia è responsabile dei suoi crimini di guerra. Le sue autorità sanno che i civili vengono uccisi. La Russia ha rovinato Mariupol. Gli invasori hanno ucciso e torturato migliaia di civili. Si comportano come terroristi. La Russia deve fermare i suoi crimini di guerra, affrontare conseguenze, serve inasprire le sanzioni, ulteriore isolamento.”

Questo il messaggio reso noto via Twitter da parte del Ministero degli Esteri ucraino. Ma nessuno resta con le mani in mano. Il Presidente Zelensky sta attualmente contrattando con Mosca per riuscire a liberare la sua gente. Ma nessuna proposta offerta da Kiev ha ancora ricevuto risposta, pertanto si continuano ad attendere nuovi – e positivi – sviluppi.

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Mariupol civili ostaggio: il punto sull’acciaieria Azovstal

Cina missili Serbia,Oltre cinquanta giorni di bombardamenti – l’Ucraina è devastata dal dolore, sporca di sangue, intontita dalle urla terrorizzate di chi vive questa brutta storia. Ma i suoi cittadini non intendono affatto arrendersi alle angherie di Mosca. Oltre naturalmente la capitale Kiev, il simbolo della resistenza è Mariupol. Una delle prime città attaccate, è ancora in mano agli ucraini che hanno imbracciato i fucili. Nelle ultime ore, il conflitto si è spostato poco fuori il centro, raggiungendo l’acciaieria Azovstal. Si tratta di uno degli stabilimenti siderurgici più grandi d’Europa. Ma la sua attività è in stallo, poiché i suoi sotterranei sono stati occupati dai civili in fuga. Da tutti coloro troppo lontani dal confine. Ma i soldati russi li hanno presi in ostaggio, bombardando senza sosta lo stabilimento. “Usano bombe a caduta libera, razzi, bombe anti-bunker e tutti i tipi di artiglieria, sia terrestre che navale, per attacchi indiscriminati.” Questo è ciò che racconta Denys Prokopenko, tenente colonnello ucraino.

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Le mille sfaccettature della guerra: la crisi del gas

condizionatori regoleIn Italia nel frattempo si sta combattendo la crisi del gas poiché, come ben noto, il nostro Paese è strettamente legato alle forniture russe. Si cercano nuove soluzioni per poter slegarci dal contratto con Mosca, ma la via pare essere ancora lunga. Ecco perché dal primo maggio andrà in vigore il nuovo decreto bollette. Per tutta l’estate, la temperatura dei condizionatori degli edifici pubblici non potrà scendere al di sotto dei 27 gradi. Se ne tollerano al massimo 25. D’inverno, invece, la soglia massima consentita è 19-21 gradi. Chi non rispetterà tali parametri dovrà pagare multe salatissime.

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