Marostica è sotto shock dopo un’orribile rapina. Una donna di 79 anni, tranquilla residente locale che gestisce un piccolo negozio di alimentari insieme al figlio quarantenne, è stata vittima di un’aggressione brutale. Tre malviventi a volto coperto hanno fatto irruzione in casa. Hanno colpito la vittima a mani nude sbattendole la testa contro il muro. L’anziana è stata immobilizzata con nastro adesivo e un bavaglio. Il figlio è stato legato e rinchiuso nel seminterrato. L’uomo è stato minacciato per rivelare il nascondiglio del denaro incassato quel giorno dal negozio. L’intera famiglia ha vissuto ore di terrore assoluto. I ladri che hanno perquisito ogni angolo della casa prima di fuggire, portando via una somma consistente in contanti e preziosi.
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Marostica e l’Incubo rapina: i dettagli dell’aggressione e il salvataggio
Marostica non dimenticherà facilmente questa notte di violenza. L’anziana è rimasta legata e imbavagliata per oltre un’ora. I suoi aggressori non hanno esitato a usare la forza fisica per estorcere informazioni. Le urla strazianti della donna, soffocate dal bavaglio, hanno raggiunto però un passante che ha notato la porta spalancata e ha immediatamente allertato i soccorsi. I carabinieri sono intervenuti con un’ambulanza. La donna è stata trovata in stato di shock profondo, con evidenti lividi e segni di percosse sul volto. Il figlio, liberato dal seminterrato, ha collaborato con le forze dell’ordine fornendo una descrizione dettagliata dei tre uomini.
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Le conseguenze dramatiche per la vittima
Le ripercussioni di questa rapina a Marostica si fanno sentire soprattutto sulla salute della 79enne. La donna è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Vicenza. Ricoverata nel reparto di medicina ad alta intensità, l’anziana è sotto stretto monitoraggio per possibili complicazioni cardiache legate allo stress traumatico. Fortunatamente la 79enne non presenta fratture o lesioni gravi. Il figlio, anch’esso in stato di shock ma senza ferite serie dopo i controlli medici. È stato dimesso ma resta segnato psicologicamente dall’esperienza. La famiglia ora affronta non solo il trauma emotivo ma anche le perdite materiali. I ladri hanno sottratto l’intero incasso giornaliero, rendendo precaria la loro situazione economica.
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Indagini e reazioni a Marostica
Le indagini a Marostica procedono a ritmo serrato. I carabinieri stanno analizzando le testimonianze della vittima e del figlio, oltre a visionare eventuali filmati dalle telecamere di sorveglianza nella zona di via Nonis. La questura punta a identificare i tre rapinatori, sospettati di essere parte di una banda organizzata che colpisce abitazioni isolate nelle ore serali. Il sindaco Matteo Mozzo ha espresso profonda indignazione, definendo l’accaduto “un atto di inaudita violenza che ferisce l’intera comunità” e invocando una “tolleranza zero” verso la criminalità. Marostica, celebre per la sua piazza degli Scacchi e il suo patrimonio storico, si stringe intorno alla famiglia.
































