C’è vita su Marte: arriva la conferma dagli Stati Uniti

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C’è vita su Marte? C’è chi oltre a fantasticare ci ha creduto davvero mettendosi alla ricerca di prove. L’entomologo statunitense William Romoser, studiando accuratamente le foto della NASA, afferma: “c‘è stata e c’è ancora vita su Marte“. Le prove raccolte saranno sufficienti a convincere tutti?

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Marte, fotografati insetti sul pianeta

marteIn occasione del meeting annuale dell’Entomological Society of America a St. Louis, nel Missouri, William Romoser ha annunciato la sua scoperta. Le prove giungono dalle immagini di Marte raccolte dalla NASA, che il professore dell’Università dell’Ohio ha scrupolosamente studiato per diversi anni. Nella sua tesi ha sostenuto con certezza l’esistenza di numerosi esempi di forme simili a insetti, viventi e fossili. Nessun contenuto è stato aggiunto o rimosso. Romoser ha analizzato le singole immagini, variandone solo i parametri fotografici, catturate dal rover Curiosity atterrato su Marte il 6 agosto 2012.

Dalle foto a sostegno della tesi si possono distinguere segmenti di corpo di artropodi, insieme a zampe, antenne e ali. Una, addirittura, sembra mostrare un insetto in volo, prima in ripida picchiata e poi in risalita. “Un esoscheletro e appendici articolate sono elementi sufficienti per stabilire l’identificazione come artropodi” dichiara Romoser. Poi ribadisce: “sempre che queste caratteristiche siano valide anche per un insetto sul pianeta rosso“.

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Marte è favorevole alla vita?

marteLa presenza di organismi pluricellulari complessi implica delle condizioni favorevoli al sostentamento. Se il processo biologico è quanto meno simile a quello terrestre, non possono mancare acqua e sostanze alimentari.

Pronto a darne conferma è sempre l’entomologo americano. Romoser afferma di aver osservato sia acqua stagnante che piccoli corsi d’acqua. “L’acqua su Marte è stata segnalata più volte, compresi i rilievi fatti dalle strumentazioni di Viking, Pathfinder, Phoenix e Curiosity“. Infatti è già nota fin dai primi scatti del rover la costituzione argillosa dei terreni. Se c’è argilla vuol dire che c’è acqua, quantomeno nel sottosuolo. A queste si aggiungono anche le ultime scoperte sulla presenza di ghiacciai, ossigeno e metano.

Infine, Romoser conclude asserendo che “le prove della vita su Marte presentate forniscono una base solida per molte altre importanti questioni biologiche, nonché sociali e politiche“. Una valida motivazione per continuare gli studi.

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Marte abitata da insetti? Solo ipotesi prima del 2020

ufo martePer quanto affascinante sia la teoria di Romoser, non possono mancare pareri avversi. In fondo non sarebbe la prima volta che si ipotizza qualcosa del genere. Già in passato ci hanno provato i russi, sostenendo di aver individuato forme simili a vermi.

Forse è troppo presto per parlare di forme viventi, trattandosi di sole foto. La morfologia che ricorda quella degli insetti o simili potrebbe essere il frutto di reazioni chimiche sul pianeta. In effetti, è risaputo che il pianeta è privo di “aria” che aiuti la sopravvivenza sul suolo. Un’altra ipotesi potrebbe essere che le sagome sono fossili e che le forme di vita si siano estinte con l’atmosfera del pianeta.

Insomma, per esserne davvero certi bisognerà attendere la prossima missione NASA. ExoMars e Mars2020 sono previste per il 2020 ma la sonda raggiungerà Marte agli inizi del 2021. L’obiettivo principale sarà ricercare tracce che attestino forme di vita esistenti o già esistite.

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