I genitori di Martina Carbonaro, uccisa ad Afragola, sono stati bersaglio di insulti su TikTok. Il padre ha sporto denuncia per diffamazione, sollevando il problema dell’odio online.
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Un video offensivo su TikTok scatena l’indignazione
Nei giorni successivi al tragico femminicidio di Martina Carbonaro, 14 anni, uccisa ad Afragola dall’ex fidanzato, un video pubblicato su TikTok ha suscitato sdegno e rabbia. Nel filmato, un uomo attribuisce la responsabilità della morte della giovane ai genitori, definendoli con epiteti offensivi e razzisti come “terroni” e “bestie”, arrivando a sostenere che “i cani sono meglio di voi” . Il contenuto ha rapidamente raggiunto oltre 200.000 visualizzazioni, diffondendo messaggi di odio e discriminazione.
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La reazione della famiglia e la denuncia per diffamazione
Di fronte a tali accuse infamanti, Marcello Carbonaro, padre di Martina, accompagnato dall’avvocato Sergio Pisani, si è recato presso la stazione dei carabinieri di Afragola per sporgere denuncia per diffamazione contro l’autore del video . La famiglia, già devastata dalla perdita della figlia, si è trovata a fronteggiare un’ulteriore violenza, questa volta mediatica, che ha colpito la loro dignità e il ricordo di Martina. L’episodio evidenzia come i social media possano diventare strumenti di aggressione anziché di supporto e solidarietà.

















La reazione della famiglia e la denuncia per diffamazione











