Mascherine per tutti: l’iniziativa solidale di una mamma guerriera

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L’ansia di dover sopportare la quarantena spinge tutti a fare scorte di beni di prima necessità e dispositivi di protezione. Questi ultimi in particolar modo scarseggiano. Mascherine, gel disinfettanti e prodotti sterilizzanti vari sono quasi introvabili.

Ma è proprio nei periodi più bui che si illuminano le menti e i cuori delle persone. Così nascono iniziative solidali come quelle di Antonella Ascione, una mamma di Ercolano che ha cominciato a cucire mascherine per donarle alle famiglie in difficoltà. E noi di Informa Press siamo riusciti a intervistarla.

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Mascherine per tutti: la solidarietà di Antonella Ascione

Mascherine
Antonella Ascione

Antonella Ascione è una mamma di una “bambina guerriera” e da anni si occupa di iniziative solidali. In particolar modo, grazie all’Associazione “Ilary dona sorriso”, da dieci anni porta aiuto e sostegno negli ospedali per i bambini meno fortunati. In questo periodo difficile, andare negli ospedali è impossibile. Quindi ha pensato di rendersi utile cucendo mascherine per tutti coloro che ne hanno veramente bisogno.

Signora Ascione, grazie per aver scelto di raccontarsi ai nostri lettori. La sua iniziativa solidale è nata da un evento specifico oppure è un’idea maturata in questi giorni?

“È un’idea che mi è nata spontaneamente. Dato il costo elevato dei dispositivi di protezione, mi è capitato di vedere persone bisognose del mio quartiere con mascherine “di fortuna”, realizzate con carta o salviettine imbevute e scotch. Allora ho pensato che dovevo fare qualcosa per aiutare chi non poteva permettersi di proteggersi.”  

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La città di Ercolano sostiene l’iniziativa

MascherineCome ha cominciato a produrre mascherine e in modo che la sua iniziativa è stata conosciuta?

“Il materiale per la realizzazione delle mascherine mi è stato donato dall’azienda Asciga di Ercolano della famiglia Dolcetto. Ho iniziato a realizzarle per il mio quartiere, in forma privata. Anche il Sindaco di Ercolano, con la Dott.ssa Saurino Carmela, ha apprezzato l’iniziativa. Hanno infatti ritirato già 100 mascherine per distribuirle alle famiglie bisognose. Poi pian piano le persone hanno cominciato a contattarmi privatamente. Ma le richieste sono aumentate molto nel momento in cui la notizia si è diffusa sui social.”  

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Non solo mascherine, ma anche beni di prima necessità

MascherineQuante mascherine realizza ogni giorno? Di che materiale sono fatte?

“Ho già realizzato 300 mascherine. E ogni giorno, da sola, ne realizzo 150, cucendo dal mattino fino a pomeriggio inoltrato. Le mascherine sono di cotone, lavabili in lavatrice a 80° e, una volta asciugate, sono tranquillamente riutilizzabili.”

Se qualcuno ne avesse bisogno, in che modo può richiederle?

“Mi possono contattare tranquillamente attraverso i social. E poi da lì, ci scambiamo tutte le informazioni e i recapiti per poter far arrivare ai destinatari ciò di cui hanno bisogno.

Inoltre, ho da poco messo sui social gli annunci per un’altra iniziativa solidale. Stiamo raccogliendo beni alimentari e di prima necessità per tutte le famiglie bisognose. Soprattutto per le persone che in questo periodo non hanno lavoro e si trovano in condizioni difficili. Raccogliamo i prodotti all’interno del negozio di Ciro Santoro, un commerciante di Ercolano che ci ha gentilmente messo a disposizione il luogo per depositare i prodotti. Le famiglie in difficoltà possono contattarci e noi provvediamo a inviare loro la spesa, ovviamente tutto a titolo gratuito.”

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L’importanza della solidarietà

MascherineQuanto sono importanti, secondo lei, iniziative solidali come la sua per superare questi momenti critici?

“La solidarietà è sempre un atto bello e necessario. Perché può aiutare chi la riceve, ma anche chi la fa. Tuttavia bisogna avere una certa sensibilità per mettere a disposizione le proprie energie e il proprio tempo e non sempre si è pronti per farlo. Non sono pochi i casi in cui c’è gente che arriva a speculare sulle difficoltà altrui. Io, invece, mettendo a disposizione semplicemente alcune ore del mio tempo e la mia capacità di cucire, sto contribuendo a risolvere un problema per alcune famiglie. Non è un oggetto di valore ma è fatto col cuore.

Insieme a Elisabetta Iacomino e Anna del Prete, realizziamo da anni molte e importanti iniziative solidali, soprattutto nei reparti pediatrici. E mi rendo conto che spesso solo chi ha conosciuto gli aspetti più difficili della vita è in grado di capire chi è in difficoltà e tendergli la mano. Dovremmo imparare tutti a essere più empatici e a calarci nei panni degli altri per alleviarne le sofferenze.”

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