Masturbarsi in treno non è reato? Ecco cosa dice la sentenza della Cassazione

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Masturbazione treno reato – Sono state ritirate le accuse di atti osceni in luogo pubblico contro un cinquantatreenne di Rimini. L’uomo si stava toccando mentre era a bordo del regionale Roma-Ancona. La sentenza della Cassazione, che ha suscitato molta rabbia, stabilisce che masturbarsi in treno davanti a una donna non prevede la carcerazione.

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Masturbazione treno reato: l’accaduto

Masturbazione treno reatoMasturbazione treno reato – L’evento risale a giugno 2019. Una ragazza viaggiava a bordo del treno regionale Roma-Ancora. Insieme a lei, nello scompartimento della carrozza, c’era un’altra persona. Si tratta di un riminese di 53 anni che ha iniziato a masturbarsi.

Tutto è successo dinnanzi agli occhi impietriti e terrorizzati della ragazza. La stessa non ha potuto fare altro che alzarsi e uscire di corsa dallo scompartimento, gridando aiuto. Una volta arrivata al capolinea, è scesa dal treno ed è subito corsa negli uffici della Polizia ferroviaria. Dopo vari accertamenti, gli agenti sono riusciti a identificare l’uomo. Lo stesso, in passato, è già stato protagonista di simili comportamenti. Al tempo, fu arrestato con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. Eppure, qualche giorno fa, è arrivata una sentenza della Corte di Cassazione a capovolgere la situazione.

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Masturbazione treno reato: la sentenza della Cassazione

Masturbazione treno reatoMasturbazione treno reato – In merito alla questione, si è espressa la Corte di Cassazione. Il vertice della giurisdizione italiana riferisce che masturbarsi in un luogo non frequentato abitualmente da minorenni non comporta risvolti penali.

La Cassazione si è così espressa. “Per luogo abitualmente frequentato da minori non si intende un sito semplicemente aperto o esposto al pubblico dove si possa trovare un minore, bensì un luogo nel quale, sulla base di una attendibile valutazione statistica, la presenza di più soggetti minori di età ha carattere elettivo e sistematico […]. Inoltre, proprio con riferimento a un caso analogo, è stato affermato che l’interno di un vagone ferroviario in movimento per l’ordinario servizio di viaggiatori non può essere ritenuto un luogo abitualmente frequentato da minori […]. Da tale precedente, in termini, non vi è ragione per discostarsi per cui, anche nel caso di specie, va escluso che il dato luogo in cui il ricorrente ha tenuto la condotta comporti la integrazione del reato in questione”.

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Masturbazione treno reato: reclusione fino a 4 anni e 6 mesi

Masturbazione treno reatoMasturbazione treno reato – L’uomo non si trovava in un luogo abitualmente frequentato da minori ed è questo che gli ha evitato la condanna. In questi casi vi è esclusivamente una sanzione amministrativa pecuniaria. È prevista una multa molto salata, che va da 5.000 a 30.000 euro.

Diverso è il caso in cui, come è riportato dal Codice Penale, “il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano”. In questa occasione vi è la reclusione da 4 mesi a 4 anni e 6 mesi.

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