Matias bimbo ucciso brutalmente dal padre, aveva il nasino e la bocca tappati con lo scotch. Nuovi e sconcertanti elementi emergono dalle indagini dell’omicidio di Vetralla, che ha sconvolto il piccolo comune e l’Italia intera. Questo particolare lascia intendere che il papà del piccolo, Mirko Tomkow, non ha avuto uno scatto d’ira: aveva premeditato tutto. L’uomo, che aveva già un divieto di avvicinamento alla madre e al bambino a causa di anni di abusi e minacce in famiglia, avrebbe escogitato un piano ben preciso, prima di mettere in pratica il tragico assassinio avvenuto nel pomeriggio dello scorso martedì.
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Matias bimbo ucciso: la dinamica dei fatti
Il piccolo si trovava solo in casa quando suo padre si è presentato alla porta. La madre, Mariola Rapaj, 32enne dell’Albania, era al lavoro e Matias – descritto da tutti come un bambino responsabile e diligente – la stava aspettando. Il 44enne, alcolizzato e violento, avrebbe dunque atteso che il figlio si trovasse da solo in casa. L’uomo era già stato avvistato nei pressi della scuola frequentata dal bimbo in evidente stato di confusione. Come se fosse “in trance” camminava avanti e indietro inquieto, probabilmente anche per l’effetto dell’alcool.
Una volta entrato in casa, l’assassino avrebbe tappato naso e bocca a Matias cosicché non potesse urlare aiuto. Dopo poco, l’uomo avrebbe tagliato la gola al piccolo con un coltello da cucina. L’avrebbe lasciato morire poi in un cassettone del letto nell’abitazione di Cura di Vetralla, a Viterbo.
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Matias bimbo ucciso a Vetralla: le circostanze da chiarire
Restano da chiarire alcuni particolari della terribile vicenda. Nella giornata di ieri infatti, i RIS dei Carabinieri hanno nuovamente fatto un sopralluogo nell’abitazione per scongiurare tutti i dubbi sull’accaduto. Resta infatti da comprendere perché il padre assassino avrebbe rovesciato una sostanza infiammabile sul letto. Voleva dar fuoco alla casa? Un altro elemento da chiarire è il presunto tentativo di suicidio dell’uomo. Non risulta infatti ancora chiaro con cosa si sia intossicato prima di perdere conoscenza.




























