Matrimoni con il Covid? Arriva il sì di Governo e CEI

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Ripartenza matrimoni 2021

A maggio, l’Italia ha riaperto le chiese grazie a un accordo tra il Governo Conte e la Conferenza Episcopale Italiana. Potranno ritornare, così, le celebrazioni dei matrimoni. Tuttavia, molte cose cambieranno nello svolgimento delle funzioni e i futuri sposi dovranno adeguarsi di conseguenza.

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Matrimoni: cosa è cambiato?

MatrimoniL’accordo tra Palazzo Chigi e il Vaticano è stato mediato dal comitato tecnico-scientifico nazionale. È stato così prodotto un importante protocollo. Al suo interno, vi sono le disposizioni per un adeguato svolgimento dei matrimoni. Nello specifico:

  • Si potrà accedere al luogo di culto solo se sarà possibile evitare assembramenti. Vale sia per l’edificio principale sia per i luoghi adiacenti. Non ci si potrà salutare, né farsi gli auguri, né lanciare il riso all’uscita degli sposi sul sagrato;
  • Il celebrante dovrà tener conto della capienza massima in base alla distanza di sicurezza. Si tratta di un metro laterale e di un metro frontale. Ne deriva che in alcune chiesette sarà impossibile avere degli invitati al di fuori dei genitori e dei testimoni;
  • Sarà ammessa la presenza di un organista (senza coro) per l’animazione della liturgia;
  • Tutti coloro che entreranno nell’edificio dovranno indossare una mascherina conforme alle norme igienico-sanitarie.

In Campania matrimoni a metà giugno

MatrimoniCon la riunione tenuta a Palazzo Santa Lucia il 27 maggio, il presidente Vincenzo De Luca e Ciro Fiola (presidente di Unioncamere Campania) hanno discusso sull’impatto economico dei matrimoni sul territorio. Nella nostra regione, il giro di affari sulle nozze è stimato intorno ai due miliardi di euro. Trovare una soluzione capace di mediare tra la salute dei cittadini e l’industria del wedding è, quindi, più che necessario.

Nell’attesa di precise disposizioni, è stato comunicato che i matrimoni in Campania riprenderanno, molto probabilmente, a partire dal 15 giugno.

Rinviare o confermare la data?

MatrimoniSebbene i matrimoni ritorneranno a breve in tutta Italia, tanti fidanzati hanno deciso di rimandare le celebrazioni di qualche mese o, addirittura, al 2021.

In un dato che arriva da Unimpresa Moda, si evince che 7 coppie su 10 hanno rinviato il matrimonio all’anno prossimo. Così tutti i lavoratori del settore hanno subito un duro colpo sotto l’aspetto economico, vedendo i propri introiti bloccarsi o, addirittura, decimarsi.

D’altra parte, con un sondaggio diffuso da numerosi wedding planner, è emerso che il 51% degli sposini del 2020 ha deciso di confermare la data già da tempo fissata. Il tutto avverrà senza chiese e ricevimenti gremiti di invitati.

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Una scelta lodevole

MatrimoniSecondo Padre Marco Vianelli (direttore dell’Ufficio nazionale CEI per la pastorale familiare), è comprensibile “la posizione di coloro che fanno fatica a rinunciare alla festa”. Tuttavia, è anche vero che scegliere di celebrare in piena pandemia è una scelta lodevole. Potrebbe essere l’occasione giusta per riscoprire il valore sacramentale del matrimonio. “Significa che quei due giovani ci restituiscono il senso profondo di un amore che trova la sua centralità nella fede”, conclude il direttore.

Nonostante il settore matrimoniale stia vivendo una vera e propria crisi economica, la pandemia ci ha donato una migliore consapevolezza sul vero significato delle nozze. Ciò che conta è il sacramento celebrato davanti a Dio e ai propri cari.

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