Acerra, Mattarella cita “Bella Ciao” per parlare della guerra in Ucraina

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Mattarella 25 aprile Ucraina
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, dal sito ufficiale del Quirinale

Mattarella 25 aprile Ucraina: il Presidente della Repubblica parla della guerra in Ucraina. Il Presidente Mattarella in occasione della celebrazione della Festa della Liberazione dal nazifascismo è intervenuto ad Acerra, in provincia di Napoli. Mattarella ha parlato anche della guerra in Ucraina. In merito al 25 aprile è intervenuta anche la senatrice a vita Liliana Segre.

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Mattarella 25 aprile Ucraina: celebrazione ad Acerra

FestaQuesta mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto ad Acerra in occasione della celebrazione della Festa della Liberazione dal nazifascismo. Mattarella ha detto: “Acerra è stata teatro nel ’43 di una strage di innocenti. Oggi ricordiamo tutti i combattenti, uomini e donne che si sono opposti alla barbarie nazifascista. La nostra costituzione democratica, la nostra libertà è merito del loro sacrificio. Oggi c’è tra gli storici concordia nell’assegnare il titolo di resistente a tutti coloro che, con le armi o senza, mettendo in gioco la propria vita. A coloro che si oppongono a una invasione straniera, frutto dell’arbitrio e contraria al diritto, oltre che al senso stesso della dignità”.

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Mattarella 25 aprile Ucraina: discorso sulla guerra

Mattarella
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, dal sito ufficiale del Quirinale

Si è poi soffermato anche sulla situazione grave della guerra in Ucraina. Il Presidente ha detto: “Ho avvertito un pesante senso di allarme, tristezza e indignazione.” Il discorso inerente alla guerra in Ucraina è poi continuato: “Il pensiero è andato agli ucraini, svegliati dalle bombe e dai carri armati. Mi sono venute in mente le parole questa mattina mi sono svegliato e ho trovato l’invasore, le parole di Bella Ciao. Questo tornare indietro della storia rappresenta un pericolo non soltanto per l’Ucraina ma per tutti gli europei. Avvertiamo l’esigenza di fermare subito, con determinazione, questa deriva di guerra. Fermiamola prima che possa ulteriormente disarticolare la convivenza internazionale. Prima che possa tragicamente estendersi. La pace deve essere ripristinata e tornare ad essere il cardine della vita d’Europa. Per questo motivo diciamo viva la libertà, ovunque e “particolarmente dove è minacciata.

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Mattarella 25 aprile Ucraina: intervento della Segre a Marzabotto

liliana segre
Dalla pagina instagram liliana_segre

In occasione del 25 aprile, per le celebrazioni della Festa della Liberazione, la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ha inviato una lettera. Tale lettera è stata letta questa mattina sul palco a Monte Sole di Marzabotto.  La Segre ha scritto: “La festa del 25 aprile come sempre parla anche al nostro presente, che parla di guerra. Una potenza aggredisce e sanguinosamente distrugge un paese sovrano nel cuore dell’Europa. Ma un presente segnato ancora anche dalla pandemia, con i suoi costi umani e sociali. Il 25 aprile ci ricorda che resistere è necessario, è un dovere. Ieri come oggi. Ovunque la giustizia, la dignità, la vita stessa vengono calpestate, umiliate, distrutte. Oggi è la festa di tutti i democratici, degli antifascisti e della nostra Repubblica. Ora e sempre Resistenza! Questo deve essere lo slogan, il grido direi, che sempre deve accompagnare il nostro atteggiamento verso la guerra”.

 

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