Medici No Vax: antitetanica e legge 104 per sfuggire al vaccino

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Medici No Vax: antitetanica e Legge 104 per sfuggire alla vaccinazione obbligatoria. Sono questi, due tra gli escamotage più utilizzati per sfuggire al siero. In Piemonte, almeno, dove circa 18.000 dipendenti della sanità ancora non si sono sottoposti al vaccino.

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Medici No Vax: in primis fu l’antitetanica

no vax perquisizioniIl primo “trucco” per cercare di aggirare l’ostacolo, è stato quello di sottoporsi all’antitetanica, per poi addurre una presunta incompatibilità della stessa col siero anti Covid. Una prassi che, nel momento in cui viene scoperta, deve essere denunciata alla Procura, secondo l’ex pm Rinaudo, ora a capo dell’area giuridica dell’Unità di crisi della Regione Piemonte. Non esisterebbe infatti alcuna incompatibilità tra il vaccino antitetanico e i vaccini Pfizer o Moderna. Successivamente, i no vax sanitari hanno iniziato a fare ricorso alla Legge 104 del 1992, una delle condizioni che permette di non essere lasciati a casa senza stipendio se non si è ancora vaccinati.

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Medici No Vax: poi venne la Legge 104

Tamponi Green Pass Crisanti medici no vaxRicordiamo che la Legge 104 del 1992 è nata per garantire sostegno a un familiare in condizioni di non autosufficienza. Può essere utilizzata per tre giorni al mese oppure anche in modo continuativo, una volta sola, fino ad un massimo di due anni. Non un iter semplicissimo, ma nemmeno impossibile. Il doversi occupare di un familiare non autosufficiente diventerebbe quindi il lasciapassare no vax per evitare la sospensione dal lavoro. Ultimamente, sono però giunte parecchie richieste di astensione lunga da 104, pochi giorni dopo il sollecito alla vaccinazione. In tali casi, secondo Rinaudo, deve partire una immediata istruttoria da parte del datore di lavoro. E sì, perchè si tratta di condotte che potrebbero avere rilevanze penali. Insomma, non c’è da scherzare.

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Medici No Vax: partite le prime sospensioni

Green pass ItaliaNel torinese sono partite le prime sospensioni: si tratta di 300 soggetti. Un numero comunque risibile rispetto al totale dei non ancora vaccinati (circa 18000). Il rischio è che la maggior parte arrivi a fine anno senza vaccino, senza segnalazioni, facendola così franca.

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