Mediterranean Pride: Napoli in strada per i “legittimi diritti” dell’amore

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Locandina evento

Napoli – 22 giugno, questa la data scelta per celebrare l’amore. L’onda Pride, arriva a Napoli dopo aver attraversato la Capitale ed essere approdata in Campania con Salerno.  Quest’anno per la dodicesima volta, il Mediterranean Pride ha smosso l’intera città partenopea. Migliaia in strada per celebrare l’amore e i legittimi diritti.

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Mediterranean Pride, Napoli celebra l’amore

mediterranean prideAttesissimo come ogni anno, il Pride napoletano, che questo mese non s’è fatto attendere. Come volevasi dimostrare inoltre, ha portato con sé un forte successo.

Tema della dodicesima edizione del Mediterranean Pride i “legittimi diritti”. Un tema più che politico quello di quest’anno, che tende a rispecchiare ciò che ogni giorno si vive nel nostro paese. Tema dedicato a tutte le persone che vengono esposte alle fragilità sociali, che sono a rischio o vivono una condizione di forte marginalizzazione. Parliamo anche di precarietà del lavoro, discriminazioni e violenze di genere.

Eppure quegli articoli Costituzionali che dovrebbero preservarci, ci sembrano sempre più lontani; ecco perché, oggi, non si può fare altro che gridare in un’unica direzione, quella del cambiamento sociale, dell’uguaglianza e dei diritti.

Il corteo si è concentrato alle ore 16 a Piazza Dante, iniziando a muoversi dopo un’ora circa e portandosi su diverse vie della città tra cui Via Toledo, Piazza Plebiscito ed arrivando, come da rituale sul lungomare più famoso d’Italia; concludendosi all’altezza dell’Università Federico II.

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Insieme per l’amore

mediterranean prideDai balconi che s’affacciano sulle vie di Napoli, l’affetto di tutti. A marciare in migliaia il pomeriggio del 22 giugno, nonostante il caldo afoso.

Presente, come sempre anche il sindaco De Magistris, il quale si era già espresso in merito il Mediterranean Pride.  “Napoli è da sempre in prima linea nella lotta per i diritti, per le libertà civili. Le aggressioni di cui sono vittime le persone della comunità Lgbt sono un fenomeno che può essere arginato. Serve però una rivoluzione culturale e dei diritti. Questo governo incita all’odio, alla caccia al diverso, tutto questo clima discriminatorio, di rancore e odio, non aiuta per nulla

Anche i manifestanti nel corteo si sono espressi concordanti le parole di De Magistris. Tutti, sfilano sentendosi liberi di esprimersi, nel migliore dei modi, e nel proprio essere.

Quest’anno inoltre il Mediterranean Pride si è fortemente legato al Roma Pride. Il 2019 segna infatti una tappa importante per la comunità LGBTQ+ italiana poiché festeggia il 25 anniversario dal primo Pride italiano e il 50 anniversario dagli eventi di Stonewall Inn, pilastro culturale e politico per la comunità LGBTQ.

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Pride e sicurezza, le statistiche

Legittimi diritti non è un caso. Quest’anno in una nota ufficiale degli organizzatori pride, si è parlato anche di statistiche: “Si sono registrati meno delitti, meno omicidi, meno furti e meno rapine, restano drammaticamente alti i numeri riguardanti la violenza di genere”.  Ancora da rilevare i dati riguardo le violenze, sia queste anche verbali, verso le persone della comunità LGBTQ.

“È necessario invertire la rotta. Siamo convinti che solo l’amore e una cultura di solidarietà, pace ed eguaglianza sociale possano restituire un futuro sereno a un Paese che ha un vitale bisogno di reinvestire sulla felicità dei propri cittadini e delle proprie cittadine”.

 

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