Melissa riceve il farmaco contro la SMA in America: la gioia dei genitori

0
529
melissa farmaco sma

Melissa farmaco SMA: ha un lieto fine la storia della piccola malata di SMA che, grazie alle donazioni raccolte dai genitori su Facebook, ha ricevuto negli Stati Uniti il farmaco contro la grave malattia che le hanno diagnosticato in Italia. 

Ti consigliamo come approfondimento – Caso Denise Pipitone in Russia. Piera Maggio: “Attendo il test del DNA”

Melissa farmaco SMA: l’epopea della piccola ha commosso l’Italia

melissa farmaco sma
Il ringraziamento dei genitori di Melissa per le donazioni ricevute via Facebook

Ogni tanto qualche storia di speranza e commozione. Come quella della piccola Melissa, che finalmente ha ricevuto il medicinale contro l’atrofia muscolare spinale (SMA). La bambina, originaria di Fasano (Puglia) è stata al centro di una campagna di beneficenza eccezionale grazie al passaparola sui social e all’intervento della trasmissione TV Striscia la Notizia, che per mesi ha condiviso e amplificato gli appelli dei suoi genitori. In pochissimi mesi, infatti, sono stati raccolti più di 800mila euro grazie alla pagina Facebook “Un futuro per Melissa”. Questo denaro ha reso possibile il viaggio verso gli Stati Uniti, dove la bimba ha ricevuto il farmaco. “Il giorno tanto atteso è arrivato,” scrivono sui social mamma e papà. “Non vedevamo l’ora di potervi mostrare questa foto, per mesi e mesi impressa nelle nostre menti, mentre sognavamo questo momento. Il nostro messaggio e augurio per te è che tu possa rinascere una seconda volta e riprenderti il tempo perso accerchiata dall’amore che tutti noi proviamo per te“.

Ti consigliamo come approfondimento – Vaccino Sputnik, De Luca va avanti: “3,5 mln di dosi in Campania”

L’incubo della burocrazia italiana che blocca l’accesso alle cure

astrazeneca danimarca, melissa farmaco sma
Logo dell’AIFA

La situazione di Melissa, purtroppo, non rappresenta un caso isolato. In Italia, infatti, fino a poco tempo fa non era possibile ricevere il farmaco contro la SMA dopo i primi sei mesi di vita, e un ritardo nella diagnosi della patologia comprometteva per sempre l’accesso alle cure. Melissa, a causa di una diagnosi tardiva, non avrebbe potuto accedere al medicinale.

Solo dopo che i genitori della piccola hanno sollevato il problema e dopo i numerosi appelli della trasmissione Mediaset, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha finalmente approvato la rimborsabilità della prima terapia genica per molti bambini affetti da Atrofia Muscolare Spinale di Tipo 1, sostituendo il limite di età con il peso. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 + 2 =